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Terni, Pd fra Comune e Costituzione:”Basta giocare coi cittadini”

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Terni, Pd fra Comune e Costituzione:”Basta giocare coi cittadini”

Emanuele Lombardini
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TERNI – La scena politica nazionale che fagocita quella locale. Quasi inevitabile che succeda, anche ad un incontro nel quale il protagonista avrebbe dovuto essere Paolo Angeletti, il candidato sindaco di Terni per il Pd. Sala dell’Hotel Valentino gremita “In difesa della Costituzione”, come recita il titolo dell’appuntamento voluto dal Pd ternano in vista della mobilitazione nazionale prevista per il 1.giugno ed antipasto dell’incontro col segretario reggente Maurizio Martina, previsto per domani pomeriggio alle 17 in piazza Solferino. Una manifestazione che – come ha spiegato l’ex ministro Cesare Damiano – sarà “per la difesa della democrazia liberale: mai avrei pensato di farlo dopo 70 anni di democrazia”.

“Loro vittoria colpa nostra”. Quale sia il tono dell’appuntamento lo dà già Sara Giovannelli, la segretaria comunale, che nella sua introduzione spiega come sia il momento di reagire ai due ‘bambini che giocano a fare i politici senza conoscere la costituzione’. Il riferimento a Salvini e Di Maio è chiaro e proseguirà lungo tutte e due le ore del convegno: “I populisti hanno vinto perchè hanno saputo rispondere al malessere della gente, fornendo risposte di pancia – ha spiegato – hanno giocato instaurando un clima di paura negli italiani”.

Il pubblico attento ascolta, ma si scalda poco. Lo fa soprattutto quando arriva finalmente un po’ di autocritica. La fa il segretario regionale Paolo Silveri: “E’ colpa nostra se loro hanno preso tutti questi voti  – dice- dobbiamo tornare a far sognare la nostra gente, basta continuare a raccontarci quello che di buono abbiamo fatto”. Poi ‘l’ironia: “Sono disorientato: mi dicevano che c’era un programma che avrebbe cambiato l’Italia e che questo contava più degli uomini, poi si sono impuntati su un uomo”. E detta quella che secondo lui dovrebbe essere la ricetta per la ripartenza: “Creare lavoro, puntare su una redistribuzione della ricchezza e combattere l’evasione fiscale, che è la vera responsabile della situazione economica nella quale ci troviamo”.

Guarda la video intervista a Cesare Damiano

La pazienza e la memoria. Leonardo Grimani, neo senatore, riprende il tema delle accuse al presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Volevano accusarlo con l’impeachment, ma Mattarella ha avuto moltissima pazienza, nell’aspettare i loro tempi, nell’accettare un presidente come Conte e poi con tutto quello che hanno proposto”. E punta l’indice su Salvini: “Il grande difensore dell’italianità oggi non c’era mentre noi votavamo un provvedimento fondamentale su Alitalia, che difendeva un asset importante per il nostro paese”. E ancora: “Forse Salvini e Di Maio si dimenticano che se non si sbrigano tra poco scatta la clausola di salvaguardia che fa aumentare l’Iva, che a Bruxelles fra poco si discuterà dei fondi europei da assegnare all’Italia per il periodo 2020-2027 e del trattato di Dublino, dove l’Italia potrà far valere il suo peso, perchè va cambiata la norma che consente ai paesi di aggirare gli obblighi con pagando una multa. Questi sono i problemi, loro parlano d’altro e scatenano quella gazzarra indegna”. E conclude: “La Costituzione è garanzia di equità fra i poteri”.

Guarda la video intervista agli onorevoli Leonardo Grimani e Graziano Delrio

Alleanze in campo largo. Cesare Damiano sposta il mirino sul Pd: “Mettiamo da parte l’idea che i cittadini ci hanno mandato a casa: i cittadini ci vogliono in campo perchè siamo noi l’unico argine a populismo e demagogia” dice l’ex ministro che poi spiega: “Noi in questo momento siamo impopolari, ma preferisco esserlo che puntare alla pancia della gente”. E alla fine, il Damiano che non t’aspetti: “Servono alleanze in campo largo, che vanno dal centro alla sinistra”.

Lotta alla deriva razzista. Graziano Delrio, capogruppo dei deputati Pd punta dritto sul ‘Contratto di governo’ di Lega e Cinquestelle: “Quando il presidente incaricato Conte ci ha chiamato a colloquio, io gli ho detto: ‘Ma lei l’ha letto il contratto? Perchè quello che c’è scritto è incostituzionale, quindi non ne parliamo nemmeno'”. E spinge sul gas: “Se andranno al Governo, vareranno la prima legge con discriminazione razziale del nostro paese”. Il riferimento è alle scuole e agli asili: “Vi pare giusto che si debba togliere la patria potestà ai genitori rom se non mandano a scuola i figli? E come dovrebbero mandarceli, o come dovrebbe mandare a scuola un genitore, magari italiano, che adotta un bambino di pelle scura? Si sentirà tranquillo quando daranno a suo figlio del negro?. E perchè si dovrebbero favorire, nelle agevolazioni solo gli italiani, o addirittura, come voleva fare Zaia in Veneto, solo i veneti? Se passerà questa roba qua, noi non ci muoveremo dal Parlamento”. E su Salvini dice: “Si comporta come il bullo del bar”.

Poi la sferzata sul protezionismo: “Vi dicono che sarete padroni in casa vostra: io vi dico che lo sarete solo se saprete guardare anche fuori casa vostra, perchè quello che succede fuori influenza anche l’Italia”.

Per Angeletti. E Paolo Angeletti? In tutto questo, c’è spazio anche per il candidato sindaco. Il quale ribadisce il decalogo degli impegni presi e stilati nel manifesto da lui diffuso e ringrazia le due liste che lo sostengono (l’altra è Terni Immagina). Delrio lo ‘sponsorizza’: “Angeletti lo conosco perchè quando ero ministro lui era nel comitato per la ricostruzione e quindi so come lavora e che persona è. Non c’è niente di meglio che un ingegnere per ricostruire la città. L’età non conta: Bernie Saunders negli Usa aveva dalla sua i giovani perchè ne apprezzavano la passione. La stessa che ha Angeletti per la città”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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