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Terni, il ministro Salvini in città per puntellare Latini: “Ora prendiamoci l’Umbria”. Ad attenderlo anche i lavoratori Treofan

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Terni, il ministro Salvini in città per puntellare Latini: “Ora prendiamoci l’Umbria”. Ad attenderlo anche i lavoratori Treofan

Redazione politica
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Matteo Salvini a Terni

TERNI – Matteo Salvini arriva a Terni con circa mezzora di ritardo, accompagnato dallo stato maggiore umbro del partito e dalla parlamentare Barbara Saltamartini, per parlare con la cittadinanza ma anche per dare il suo pieno sostegno al sindaco Leonardo Latini che nelle ultime settimane si è trovato invischiato all’interno di polemiche nate dentro il suo partito e la sua coalizione.

Ad attenderlo anche una delegazione di operai della Treofan, 140 lavoratori  fra le due sedi di Terni, col futuro incerto e Battipaglia, già chiusa dalla proprietà con  il licenziamento collettivo di tutte le maestranze: i lavoratori chiedono “al governo di prendere una posizione seria”

Bene la giunta. “Questa giunta funziona, sta lavorando bene anche se ha commesso qualche errore” ha detto il ministro dell’Interno, che prima di incontrare la folla in piazza Tacito e quindi a Largo Passavanti si è concesso un caffè in un noto locale del centro. “Sono venuto qui ad aiutare, a dare il mio sostegno. Ma anche  a ringraziare il sindaco e la sua squadra. La città cambia, va avanti e l’obiettivo è che cambi tutta l’Umbria perché la sinistra ha fatto anche troppi disastri. C’è il sostegno mio e del Governo totale. Ci sono comuni importanti che andranno al voto, da Perugia, Orvieto a Foligno. Siamo pronti, abbiamo donne e uomini della Lega e abbiamo tanti umbri che non hanno mai fatto politica che si stanno avvicinando, quindi sono qua per dire grazie a chi ci da fiducia e a chi amministra questa città. E adesso la prossima che sta preparando gli scatoloni è la signor Catiuscia Marini”, ha detto il ministro, stavolta senza divise. “Riuscire a fare qualcosa per gli italiani è emozionante”.

Poi ribadisce: “Il sindaco e la giunta hanno fatto qualche errore di gioventù, ma del resto non hanno mai governato. Dico a lui di continuare a lavorare come sta facendo, di coinvolgere la città, di cambiare, di avere coraggio e di allontanare i vecchi poteri che non hanno perso il ‘vizietto’ di controllare tutto e tutti. Il sostegno dei ternani e degli umbri ci dice che siamo sulla strada giusta”.

Nazionali. Naturalmente c’è stato spazio anche per i temi nazionali. Sulla tav: “Sono convinto che sia più utile spendere soldi per finire l’opera che non per cancellarla, ma aspetto di vedere sul mio tavolo le valutazioni prima di dire altro. I gilet gialli? Concordo con la protesta anti-Macron, ma sono per una protesta pacifica: chi usa la violenza e brucia macchine o si scaglia contro persone e vetrine non ha la mia vicinanza”. E ancora: “Se non è febbraio sarà a marzo, diventerà legge dello Stato il diritto alla legittima difesa”.

Selfie istituzionali. Immancabile ovviamente il bagno di folla, oltre mezzora a fare selfie, non soltanto con i supporters ma anche con gli amministratori. In fila anche una rappresentanza del comune di Amelia e gli assessori Alessandrini e Proietti e la consigliera leghista Pincardini. E dalla folla in piazza non manca nemmeno chi gli grida “Sei bellissimo”. Ci sono in fila anche molti over 60, una di queste spinge e si fa largo: “Passerei sopra i cadaveri per una foto con lui”.

Il Pd: non si governa coi megafoni. Il senatore Leonardo Grimani del Pd interviene: “La presenza del ministro dell’Interno a Terni denota la ormai conclamata difficoltà della maggioranza e del sindaco Latini ad esercitare una decente attività di Governo della città. Abbiamo di fatto un comune commissariato dalla Lega nazionale con la presenza dell’onorevole Saltamartini e adesso anche con la ‘discesa’ in città di Salvini. È davvero imbarazzante – prosegue Grimani – che il responsabile della sicurezza nazionale passi il tempo a fare campagna elettorale a Terni invece di governare l’Italia, che sta per essere portata allo sbando dal governo di cui è vicepresidente. Il vuoto della giunta Latini, sia in termini programmatici che sotto il profilo istituzionale, non potrà certo essere colmato dai comizi della disperazione messi in campo da Salvini: si governa con il lavoro quotidiano, non con i megafoni in piazza ed arringando la folla”

Sinistra Italiana. Dura anche Sinistra Italiana Terni: “Matteo Salvini si è presentato nella sua veste istituzionale di ministro dell’Interno o di segretario di partito? Poiché la risposta è la seconda, è stato francamente stucchevole e fuori dai propri ruoli vedere il sindaco Latini insieme ad altri amministratori a fargli da paggetto per le vie del centro. La campagna elettorale è finita da otto mesi, Latini è stato eletto sindaco con largo consenso e legittimazione elettorale ed ora il suo ruolo amministrativo ed istituzionale dovrebbe venire prima della sua militanza di partito. Se il sindaco non coglie questa distinzione, e preferisce anteporre al proprio ruolo il suo essere uomo di partito (abdicando alla sua autonomia e finendo per essere, insieme alla giunta, i prestanome dell’onorevole Saltamartini, commissaria della Lega Nord cittadina), c’è un più di un problema di cultura istituzionale”