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Terni, il M5S “Asm finirà nelle fauci di Hera”. Appello alle opposizioni

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Terni, il M5S “Asm finirà nelle fauci di Hera”. Appello alle opposizioni

Andrea Giuli
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TERNI – Ennesimo, accorato grido d’allarme dei consiglieri comunali del M5S, preoccupati della sorte del celeberrimo ‘gioiello di famiglia’ del Comune di Terni, l’Asm, e dei suoi lavoratori. Una preoccupazione che aumenta dopo la recentissima approvazione in consiglio comunale del nuovo piano industriale della multiutility ternana.

De Luca secondo il consigliere De Luca “l’atto d’indirizzo del Pd prevede la possibilità di alienazione dell’azienda, in particolare riferimento a delle business unit. Ed in precedenza, in altri atti formali, era già prevista la possibilità di vendere il 40% delle quote Asm. Dunque, l’ultimo atto d’indirizzo diventa propedeutico all’alienazione. E domattina, con questi atti, volendo, la giunta si riunisce e può deliberare la vendita. In questi giorni c’è estrema confusione sul concetto di privatizzazione, ma è chiaro: togliere ai cittadini ternani il controllo di un azienda pubblica dei ternani e dei loro rappresentanti e affidarne anche fosse il 40 % ad un privato si chiama privatizzazione. Ed è normale e legittimo che il privato assuma un ruolo decisionale rilevante, economico, organizzativo e gestionale.

Il possibile socio “Rumors insistenti, e sono più di rumore -insiste De Luca – parlano di un probabile soggetto interessato, ovvero la multiutility delle Marche, Marche multiservizi spa, società pubblica non quotata in borsa, che ha il colosso del settore, Hera, nel proprio pacchetto azionario con il 49,59%. È chiaro che il tutto è il tutto funzionale alla operazione della Macroregione e allo spostamento delle dinamiche verso Toscana e Marche. Una specie di ‘delitto perfetto’. Ed è di tutta evidenza che da azienda pubblica ternana, l’Asm verrà fagocitata da altri meccanismi, zone d’influenza sotto il dominio di fatto di Hera. Come si l’issa, in tal caso, tutelare l’azienda e i suoi lavoratori ci appare un mistero”.

Attacco al Pd “Il capogruppo comunale del Pd, Cavicchioli – continua il consigliere pentastellato – nel dibattito consiliare ha detto che il Comune deve fare il Comune e non può entrare nelle dinamiche dell’economia, ma per noi acqua e rifiuti debbono restare pubblici. Ma allora, Cavicchioli ci dovrebbe spiegare dove era quando l’Asm diventava un apparato del partito, secondo quanto scritto nella sentenza del processo Asm, e nella quale si parla anche chiaramente di assunzioni dirette effettuate secondo certe dinamiche. Bella mentalità liberale: quando va nelle mani del partito è ok, quando va nelle mani dei cittadini no. Secondo noi,invece, ci vuole un gestore interamente pubblico con la formula ‘in House’, perché acqua e rifiuti sono beni comuni. Insomma, la creazione di un contenitore pubblico sul modello di Contarina. Noi chiediamo a Cavicchioli di non nascondersi e di fare un confronto pubblico su tali temi in piazza, difronte ai cittadini e ai lavoratori e ognuno spiegherà le proprie ragioni. Secondo noi l’operazione è pronta da tempo e può essere portata in porto in pochissimo tempo. La verità è che si vuole fare cassa con tali operazioni e non è del tutto vero che l’operazione non faccia parte del piano di riequilibrio pluriennali: la vendita delle quote non è casuale. Questa è una svendita bella e buona”.

L’appello alle opposizioni “Noi lavoriamo giorno e notte – chiude De Luca – per non fare mangiare il panettone a questa gente e quindi noi facciamo un appello pubblico e accorato alle forze sociali e politiche tutte per aiutare a fermarli”. Chissà perché, ma ricorda tanto un analogo appello, rivolto proprio ai Cinque Stelle in particolare, dal capogruppo regionale forzista, Nevi, in una recente conferenza stampa barricadera a palazzo Spada.

Errori e camuffamenti Secondo la consigliera pentastellato Pococacio, “la maggioranza ha detto a parole di essere contraria alla privatizzazione, ma c’è la volontà di vendere le quote, e si evince da questo atto d’indirizzo. Si nascondono e si camuffano dietro le parole per lavorare in direzione opposta a quanto dichiarato, come avvenuto sull’Atc per l’esternalizzazione della gestione dei l’archeggi di superficie. La privatizzazione di Asm è una mossa spregiudicata e si commettono degli errori che noi siamo certi che nelle prossime settimane verranno fuori, insieme ad altri commessi nel passato da questa amministrazione”.

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Andrea Giuli
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