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Terni, il Leonino cambia pelle: un gruppo di genitori vuole incontrare il vescovo

Cronaca e Attualità Terni

Terni, il Leonino cambia pelle: un gruppo di genitori vuole incontrare il vescovo

Andrea Giuli
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L'istituto Leonino

TERNI – Venticello frizzante, e non da ora, al Leonino di via Saffi.

Genitori irritati Il ‘roccioso’ vescovo Piemontese (lo si è visto nella gestione delle recentissime vicende legate ai festeggiamenti del santo patrono dell’amore) dovrà più prima che poi intervenire. Dire qualche, adeguata parola. Insomma, metterci le mani. Anche perché, un gruppo di mamme sufficientemente contrariate dalla piega degli eventi ha chiesto di incontrarlo nei prossimi giorni.

Rette ballerine La vicenda del glorioso istituto scolastico privato cattolico, il Leonino, rischia infatti di deflagrare per una serie di motivi. Già sulla graticola da molti mesi, attraversato da dimissioni, incomprensioni e cambi della guardia al vertice, l’istituto deve ancora – da quanto risulta – finire di sistemare completamente i propri bilanci. Molto è stato fatto in tal senso. Nonostante gli sforzi della nuova gestione, guidata dal bolognese don Marco Baroncini con il supporto di consulenti tecnici esterni, quelli della pia fondazione monsignor Tizzani che amministra la struttura e quelli della Diocesi ternana che nel 2016 verso un bel pò di soldini per ripianare i conti, qualche problemino sembra permanere tuttora: quello, per esempio, di vari casi di pagamenti delle rette arretrati, o di quote non pagate.

Trasformazioni e chiusure Ma il problema è più ampio e crea malumori piuttosto diffusi tra le famiglie. Non è più tempo di mucche grasse. La necessità, evidentemente, di far quadrare i conti sta spingendo la nuova direzione del Leonino a delle scelte dolorose e ad un cambiamento di pelle: la chiusura dal primo marzo prossimo dell’asilo di Stroncone (con disagi per varie famiglie), la assai probabile rinuncia alle classi del primo liceo dal prossimo anno scolastico, l’esigenza di integrare alla tradizionale attività didattica, nuove iniziative (magari anche redditizie). È in questo quadro, par di capire, che si innesta l’arrivo di un nuovo preside (stimato e di esperienza, ma di storia e orientamento politico-culturale ‘originale’ per una scuola privata cattolica) e il possibile avvio di corsi di formazione accreditati dalla Regione e non solo: l’Oxford School, corsi professionali per adulti, corsi di cucina, di inglese, di informatica. Per ospitare tutto ciò si starebbe sgombrando gli ultimi due piani dell’istituto. Tutti cambiamenti, questi, che stanno generando irritazione e sconcerto, almeno in una parte delle famiglie affezionate al Leonino ‘old style’.

Docenti In queste ore, peraltro, ad avvalorare un clima un pò complicato, si stanno verificando alcuni problemi sul fronte dei docenti. Magari per puro caso, nella giornata di venerdì si sono registrate alcune assenze, per cui si sono imbastite lezioni di gruppo fra più classi. Dice in proposito una mamma che vuole rimanere anonima: “Oggi non c’era la professoressa di matematica, ma non è l’unico caso. Cambiano orario ogni giorno perché uniscono le lezioni fra più classi. Diventiamo matti”. Magari esagera, magari è tutto a posto. O forse no.

 

 

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Andrea Giuli
Andrea Giuli

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