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Terni, il “DDL Zan-day” con manifestazioni contrapposte mette a nudo uno scontro generazionale (GALLERY E VIDEO)

Cronaca e Attualità Terni

Terni, il “DDL Zan-day” con manifestazioni contrapposte mette a nudo uno scontro generazionale (GALLERY E VIDEO)

Redazione
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TERNI – Più delle ragioni,  che sono evidenti da una parte e dall’altra, il ‘DDL Zan day”, ovvero la giornata in cui a Terni si è parlato del disegno di legge Zan-Scalfarotto che mira ad inasprire le pene per il reato di omotransfobia con due manifestazioni contrapposte, parlano le voci e le immagini. Da una parte, in piazza della Repubblica, tanti giovani e giovanissimi, guidati dall’associazione Esedomani, da Amnesty International e dai vari gruppi impegnati su questo fronte. Dall’altra,  in Piazza Tacito, a protestare contro l’iter parlamentare della legge, gente sopra i quarant’anni, anche sopra i cinquanta e i sessanta, diretti da una signora capofila delle Sentinelle in Piedi. Pochissimi giovani, qualche bambino al fianco dei genitori.

Da una parte, interventi quasi tutti a braccio – gli unici comunicati che vengono letti, sono quelli delle associazioni assenti, come Amelia Pride o la Commissione Pari Opportunità del comune di Narni, dall’altra un’ora di silenzio aperto e chiuso da  due comunicati letti. In piazza Tacito, distanze di sicurezza rispettate, in piazza della Repubblica, nonostante i ripetuti inviti, molto meno.

50 sfumature di libertà “Viva la libertà, liberi sino alla fine”, chiude la manifestazione dei contrari seguito da un lungo applauso: “Noi non abbiamo nemici, siamo per la libertà, anche di stampa”. Ma la consegna è quella del silenzio. Nessuna intervista con nessuno. Niente domande dei cronisti, si parla e si risponde solo con comunicati scritti e volantini.

“Non è una legge liberticida, anzi ne assicura l’espressione: è una legge che tutela chi viene ogni giorno discriminato”, dice Andrea Pastore, vice presidente di Esedomani, il giovane che fu protagonista di uno scontro sulla sua sessualità con l’ex assessore Cecconi. “Siamo qui per i nostri figli, per combattere una discriminazione che parte dalle scuole, con un bullismo omofobico”, spiegano dal palco improvvisato.”Noi associazioni saremo i garanti dell’applicazione della legge sui territori. Una legge non perfetta, migliorabile, ma che è un primo passo ed è necessario che ci sia in questo momento“.

“Abbiamo fatto una esperienza di libertà, affermando che difendiamo un potere più forte di quello che vuole zittirci. Ma le contestazioni sono il risultato del grande inganno che queste leggi alimentano”, legge la coordinatrice delle Sentinelle “Noi non abbiamo nemici, non siamo categorie. Sì alla libertà di educazione, di religione. Manifesteremo ancora fino a che il ddl non sarà ritirato”.Con questa legge, dire la verità sulla natura dell’uomo diventerà reato. L’isituzione del reato di opinione è il passo successivo verso la censura del dissenso, di qualsiasi dissenso”.

Da una parte e dall’altra, politici presenti. A sostegno, certamente, ma anche un po’ a fare passerella. Per questo abbiamo deciso, su argomenti così divisivi, di non elencarvi chi era presente.

Di seguito, le parole dei due coordinatori, sotto la Fotogallery

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