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Terni, il CoSec lancia l’ennesimo allarme: stavolta tocca all’Aula Verde

Cronaca e Attualità Terni

Terni, il CoSec lancia l’ennesimo allarme: stavolta tocca all’Aula Verde

Andrea Giuli
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TERNI – Il CoSec, Comitato servizi educativi comunali di Terni, non molla la presa ed esterna l’ennesima, cruda presa di posizione sulla criticata riorganizzazione in corso, da parte del Comune, dei servizi stessi. Stavolta, il nodo del contendere è l’Aula verde. Riportiamo di seguito integralmente l’intervento del CoSec:

“La scuola comunale per l’infanzia “Aula Verde” è nata come sperimentazione di un innovativo modello di istruzione, basato sull’ausilio di specifiche attività laboratoriali. Incentrato sulla valorizzazione di un percorso di apprendimento e di crescita di tipo esperienziale che approfondisce le aree dell’educazione ambientale e negli ultimi anni dell’educazione nutrizionale e della lingua inglese.
Questo esempio è derivato da una specifica scelta amministrativa, figlia di volontà politica, che ha investito risorse affinché Terni divenisse una città all’avanguardia nel campo dei Servizi educativi comunali; ma il tempo passa e le cose cambiano.
Dopo la chiusura della scuola materna di Campitello e l’annunciata dismissione di quelle di Trebisonda e Grillo Parlante, ad oggi l’Aula Verde rimane uno dei pochi “gioielli” del servizio presenti in città. Eppure, pare che il Comune non voglia puntare su quel poco che gli è rimasto, ma stia preparandosi con la scure dei tagli a mietere nuove “vittime”.
Lo è dimostrazione certa il fatto che ad oggi, nonostante il “boom” di iscrizioni che si prospetta a seguito dell’insensata esclusione delle tre materne succitate, molti dei genitori che hanno presentato domanda presso l’Aula Verde per l’anno scolastico 2017/18, saranno costretti a restarne fuori. Il motivo deriva dalla mancata attivazione di una ulteriore sezione e mezza, così come era stato sancito dalla delibera di Consiglio 314 dell’ 8 settembre 16, al momento del trasferimento agli attuali locali della XX Settembre. In quella stessa occasione il sindaco dichiarò: “..se entro l’anno, non si verificheranno le condizioni di statalizzazione per le scuole dell’infanzia Trebisonda e Grillo Parlante tali servizi educativi rimarranno”.
Ancora una volta, le parole del nostro primo cittadino si scoprono essere bugie. Tale ignavia comporterà un evidente danno per le numerose famiglie che hanno espresso la volontà di iscrivere i propri figli presso l’Aula Verde, ma anche per gli stessi genitori del Trebisonda e Grillo Parlante che ad oggi littano per garantire ai propri figli il basilare principio di continuità didattica. Queste scelte comporteranno un’ ulteriore diminuzione del potenziale numero di ammissioni.
Le motivazioni paiono inspiegabili e ancor più le modalità che hanno visto la sistematica esclusione del Comitato di gestione dell’Aula Verde da scelte fondamentali per il funzionamento del servizio come: la gestione e l’organizzazione degli spazi condivisi dai bambini della scuola e quelli delle classi che accedono ai laboratori; la variazione dell’orario di chiusura per il prossimo anno scolastico. Cosa altro dobbiamo aspettarci, che forse anche per questa scuola si inizi a parlare di processo di “statalizzazione”? Pare proprio infatti che si vogliano togliere le specificità e gli strumenti, come ad esempio la compresenza, per andare presso la direzione dei minori standard delle scuole statali. Con tutto ciò, a fronte delle mancate iscrizioni, degli spazi che saranno sottratti e della restrizione dell’attività didattica specifica, ci viene logico pensare male.
Sorprendente invece l’atteggiamento del funzionario di dipartimento e della dietista del Comune: presenze inaspettate nel corso dell’ultimo Comitato di gestione dell’Aula Verde che, delegittimando ogni regolamento della Carta dei Servizi, hanno imposto un’impropria contrapposizione al naturale svolgimento di una discussione. L’attenzione riservata all’Aula Verde non ci è certo nuova: dopo aver subito tre traslochi e scelte amministrative che hanno privilegiato altri interessi, adesso tutti i nodi sembrano tornare al pettine. Ci farebbe piacere essere smentiti, magari con un’ immediata attivazione degli interventi necessari all’istituzione di una nuova sezione e mezza per l’anno scolastico 
2017/18 che permetterebbe di accogliere le domande di tanti genitori”

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Andrea Giuli
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