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Terni, il Cosec: “Il Comune paga l’affitto per una scuola chiusa”

Cronaca e Attualità Terni

Terni, il Cosec: “Il Comune paga l’affitto per una scuola chiusa”

Emanuele Lombardini
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La scuola materna di Campitello

TERNI – Nuovo affondo del CoSec sulla gestione delle scuole comunali, alla vigilia della seduta del Consiglio nella quale vorrà votata la variazione di bilancio. La questione che si riaccende è quella della scuola dell’infanzia di Campitello, chiusa per la volontà comunale di razionalizzare l’esistente, risparmi dismettendo quelle scuole dell’infanzia comunali, ubicate in locali non di proprietà del comune e dove cioè Palazzo Spada paga un affitto. A parlare per conto del Comitato Servizi Educativi Comunali è Valentina Rossi, del Comitato di gestione del Nido Coccinella: “Durante i tavoli tecnici sui servizi educativi, come anche riportato nel documento di restituzione dei risultati del processo partecipativo – spiega –  veniva indicata la necessità di chiudere l’Infanzia di Campitello al fine di trasferire, nei medesimi locali, il nido Cucciolo. L’urgenza di questo trasferimento sarebbe stata dettata dal rischio di incorrere in sanzioni da parte delle autorità competenti, visto che la rampa di accesso per raggiungere l’ingresso del nido, non sarebbe a norma; ma ovviamente, vista l’urgenza, ad oggi il trasferimento non ha avuto luogo”.

Valentina Rossi Cosec

Valentina Rossi del Cosec

Affitto da chiarire. Il CoSec ha quindi avviato una indagine per verificare la natura del rapporto contrattuale fra Comune ed Ater, proprietario dello stabile di Campitello e dalle indagini è emerso che a tre mesi dalla delibera di chiusura, il contratto di affitto dei locali di via del Mandorlo è ancora attivo: “Non solo l’Ater ha emesso regolare fattura – dice Valentina Rossi – per i canoni di affitto di settembre, ottobre e novembre 2016, ma il comune non ha più saldato quanto dovuto a partire da gennaio 2016.Appare dunque singolare un piano di risparmio nel quale si continua a pagare l’affitto di una scuola vuota, lasciando contemporaneamente il nido Cucciolo in locali a rischio di sanzioni”.

Poi l’affondo, diretto: “Che fine ha fatto la solerzia dei molti che volevano risolvere la faccenda, mettendo a tacere i nostri quanto mai più che legittimi dubbi di trasparenza? Chi gestirà il servizio a partire dal 1 gennaio? Forse si ricorrerà ad una rischiosa proroga,magari a favore di chi ad oggi risultà coinvolto nelle indagini degli inquirenti?”, scrive la Rossi.

Assemblea pubblica. Questioni che saranno messe sul tavolo di una assemblea pubblica alle ore 16 di sabato, alla Siviera, alla quale, come il Cosec Aveva già annunciato, si parlerà anche di refezione, con la presenza del comitato dei genitori di Perugia, anche loro coinvolti in un filone diverso, sempre con la stessa All Foods sotto indagine a Terni: “ Quattro mesi fa a Perugia – conlude –  grazie ad un’esposto presentato dai genitori, era finita sotto accusa per aver somministrato alimenti dannosi e non aver dichiarato nella domanda di partecipazione, precedenti revoche del servizio. Il panorama sulla refezione umbra si prospetta sempre più denso d’ombre; per questo non ci tireremo indietro dal cercare di farvi luce”

 

 

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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