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Terni, il Cosec di nuovo all’attacco: “Gestione servizi educativi ha contribuito a dissesto”

Cronaca e Attualità Terni

Terni, il Cosec di nuovo all’attacco: “Gestione servizi educativi ha contribuito a dissesto”

Emanuele Lombardini
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TERNI – A pochi giorni dal pronunciamento del sindaco sulle dimissioni, previsto per il 15  di questo mese, il Comitato Servizi Educativi torna a parlare in merito alla refezione scolastica, collegandola alla situazione di dissesto. In una conferenza stampa, tornano a chiedere al Comune di fare chiarezza: “Al dissesto – spiega Luca D’Abramo – ha contribuito non poco la gestione della refezione scolastica. La fornitura dislocata a più soggetti ha portato ad un aumento dei costi. Ed è su questi che noi chiediamo venga tutto messo nero su bianco. C’è 1,7 milioni di euro di debito fuori bilancio intestato ad All Foods e su questo noi chiediamo un approfondimento dall’organo speciale di liquidazione per accertare le reali cause e responsabilità di questo debito”.

Poi spiega: “Al momento del primo rinnovo, c’è stato un affidamento del servizio per tre ulteriori scuole, che ha fatto sforare la spesa oltre il 20% previsto: non c’è stata alcuna ricontrattazione sui costi. Chiediamo quindi una rivalutazione della reale entità del debito e che paghino i responsabili”.

Fasce Isee. Il Cosec ribatte poi sul fronte delle Fasce Isee: “Chiediamo a chiunque verrà, che sia il commissario o un nuovo sindaco, la rimodulazione delle fasce Isee. Non è possibile che  la fascia 0-5000 euro debba pagare 44 euro e quella fino a 10000 euro ben 77. Noi contiamo che le fasce basse vengano esentate, cosa che per ora succede solo a chi è assistito dai servizi sociali, ma se così non fosse, chiediamo che vengano rimodulate per far pagare di più a chi è più abbiente. Se non si interviene sarà sempre più difficile mettere al mondo i figli a Terni”.

“Favori ai privati”. Il Cosec insiste sul fronte del no alle privatizzazioni: “Le politiche del Comune porteranno sempre più gente ad avvicinarsi ai servizi privati – spiega Valentina Rossi – In alcuni comuni si è già provveduto all’intera esternalizzazione, con lavoratori annessi. Noi non vogliamo che si arrivi a questo. Di certo c’è che il Comune mantiene edifici vuoti (Campitello e Grillo Parlante) e parla di statalizzazioni ma ancora non si hanno notizie di codici meccanografici, come per la Trebisonda”.

Querela archiviata. Il Cosec, per bocca dell’avvocato Nicole Monte del foro di Milano che li assiste ha poi dato notizia della archiviazione della querela sporta contro di loro dalla All Foods: “La società ha querelato i miei assistiti – spiega l’avvocato – in relazione ad un articolo comparso il 13 aprile scorso su un quotidiano on line, sostenendo che riportasse notizie false e che il Cosec fosse un gruppo politicizzato che aveva come obiettivo quello di far loro perdere l’appalto. La nostra difesa è stata anzitutto che non c’è alcuna politicizzazione, che questo è un gruppo di genitori. Inoltre ho specificato che l’attività del Cosec non è rivolta contro la All Foods in quanto tale, ma contro il Comune. La società si è trovata coinvolta in quanto affidataria del servizio, ma avrebbe potuto essere una altra azienda e sarebbe stato lo stesso. Ho dato il via alla richiesta per la procedura di archiviazione della querela e il Gip ci ha dato ragione, archiviandola lo scorso 9 febbraio”.

Valentina Rossi precisa: “Questo tentativo di querelarci non ci fermerà, noi andremo avanti”. D’Abramo puntualizza: “La nostra posizione sull’operato dell’amministrazione è nota da tempo e non è certo positiva, ma a noi non interessa il fatto che venga un commissario o resti questo sindaco o ne venga uno nuovo. Continueremo a relazionarci con il Comune, chiunque venga”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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