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Terni, il convento di San Pietro splende di luce nuova: “Restituito un gioiello”

Terni Cultura e Spettacolo

Terni, il convento di San Pietro splende di luce nuova: “Restituito un gioiello”

Emanuele Lombardini
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TERNI – Rimessa a nuovo e tornata all’uso della parrocchia. La chiesa di San Pietro si veste a festa dopo i lavori di restauro realizzati a cura dell’architetto Paolo Leonelli con il contributo di 100 mila euro della  Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni.  I lavori hanno interessato la copertura absidale deteriorata dagli attacchi del tempo, con serie conseguenze anche per le sue parti interne. I lavori sono stati presentati quest’oggi a Palazzo Montani insieme alla vicenda storica del complesso agostiniano, i recenti restauri dell’organismo edilizio e dei cicli pittorici eseguiti con il contributo della Fondazione Carit, le criticità attuali dovute agli impropri utilizzi del prezioso complesso.

Carlini.Il presidente della fondazione Carit Luigi Carlini, ha spiegato come “ancora una volta, questi lavori dimostrano la grande attenzione della Fondazione per cura dei beni culturali del territorio narnese e ternano, un impegno importante da parte nostra per restituire alla città un gioiello assoluto dell’arte”.

Luigi Carlini, presidente della Fondazione Carit

Luigi Carlini, presidente della Fondazione Carit

Urgenze. L’architetto Paolo Leonelli spiega: “Si trattava di lavori abbastanza urgenti, poichè dentro pioveva e questo stava portando ad un deterioramento di alcune parti, come poi abbiamo trovato in effetti. In cinque mesi abbiamo rimesso a nuovo questa chiesa che è un grande patrimonio della città” Don Adolfo Bettini, parroco in solido con don Francesco Vaccarini della chiesa dice: “La chiesa è certamente dello spirito, ma anche di mattoni e quindi avevamo assolutamente bisogno di questi lavori, per i quali ringrazio la Fondazione. Adesso cercheremo di tornare in possesso anche dei beni che ci erano stati confiscati a ridosso dell’Unità d’Italia”. Dopo il 1861 infatti la chiesa ed il monastero furono spogliati dei loro beni e i religiosi ad eccezione del parroco, furono costretti a lasciare Terni. Dal 1870 il convento veniva adibito a scuola elementare. Successivamente altre parti del convento furono destinate ad uso civico e alloggiativo, di fatto privando la parrocchia dei luoghi che erano stati centro della vita religiosa e pastorale della chiesa. Ancora oggi il chiostro, il convento e diverse parti della chiesa appartengono a diversi proprietari, con usi e destinazioni diverse e tanti problemi irrisolti.

La chiesa. Le origini della chiesa, una delle più antiche della città situata nel centro storico della città, risalgono al secolo II, quando il vescovo S. Antimo fece erigere la prima chiesa, destinandola a sua cattedrale. Nel 1200 arrivarono gli agostiniani chiamati dal vescovo Tommaso a guidare la parrocchia di S. Pietro del Tirio (così intitolata a quell’epoca). La vecchia chiesa non rispondendo completamente alle esigenze di una corposa comunità, spinse ben presto gli Agostiniani a ricostruirla quasi completamente rendendola più spaziosa e dotandola di un convento, offrendo peraltro un forte impulso alla vita artistica della città che vide operare i migliori artisti locali. Le forme architettoniche conversero attorno allo spazio claustrale delimitato da due porticati sovrapposti sorretti da eleganti colonne con capitelli.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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