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Terni, il Comune chiude la porta ad Acea per bruciare altri rifiuti: “Situazione già critica, la città non merita questo trattamento”

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Terni, il Comune chiude la porta ad Acea per bruciare altri rifiuti: “Situazione già critica, la città non merita questo trattamento”

Redazione
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Un momento della conferenza stampa

TERNI  – Il Comune di Terni ha espresso il proprio parere negativo, nell’ambito del procedimento di Valutazione di impatto ambientale aperto in Regione, alla richiesta di Acea di estendere le tipologie di rifiuti non pericolosi da avviare a recupero energetico presso il proprio termovalorizzatore di Maratta.

Presupposti Ad annunciarlo sono stati giovedì pomeriggio, in una conferenza stampa convocata a palazzo Spada, il sindaco Leonardo Latini e l’assessore comunale all’Ambiente, Benedetta Salvati, insieme al dirigente al ramo, Mauro Manciucca. A detta dei due amministratori la decisione, che ha fatto seguito all’ultima conferenza dei servizi che si è svolta il 13 novembre, è motivata “sia da presupposti tecnici che politici”. “La Conca ternana dal punto vista ambientale è un’area critica – ha detto il sindaco – e in particolare l’impianto di Maratta insiste in una zona in cui la qualità dell’aria è già compromessa, come testimoniano i dati della centralina di rilevazione esistente. Se si realizzasse questa modifica, il termovalorizzatore potrebbe bruciare rifiuti speciali ed entrare in pianta stabile nel ciclo dei rifiuti, pur in assenza di un piano dei rifiuti regionale aggiornato. Di fatto subiremmo in prospettiva una stabilizzazione della situazione in una delle zone peggiori della regione, fuori da una logica di tutela ambientale e sanitaria”.

Penalizzati “E’avvilente e non accettabile che i cittadini ternani siano penalizzati – ha aggiunto l’assessore Salvati – nonostante siano i più virtuosi nella raccolta dei rifiuti. E” un dovere da parte nostra evitare la prosecuzione di questa situazione e ridurre i fattori di rischio. Ora ci auguriamo che anche il parere dell” Usl Umbria 2 vada in questa direzione”. Tutti i soggetti deputati hanno dieci giorni di tempo a partire dal 13 novembre per presentare il proprio parere rispetto alla richiesta di Via che, dopo la consultazione di un organo esterno, dovrà essere concessa o meno dagli uffici tecnici della Regione.

Narni Nel frattempo anche il Comune di Narni sta per ufficializzare il suo no alle richieste di Acea mentre a breve arriveranno anche gli interventi di Arpa e Usl. Con il parere negativo di Terni comunque è già ufficiale la creazione di una commissione apposita regionale per valutare le motivazioni del no. L’iter dunque quantomeno si allunga nei tempi, poi la decisione finale spetterà alla Regione.

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