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Terni, il commissario Cufalo arriva in Comune: “Starò qui il tempo necessario”

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Terni, il commissario Cufalo arriva in Comune: “Starò qui il tempo necessario”

Andrea Giuli
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Andrea Giuli 

TERNI – Ore 10.45 del 21 febbraio. Il commissario prefettizio, dottor Antonino Cufalo, arriva davanti al “sagrato” di palazzo Spada con la macchina rossa di servizio del Comune, direttamente dalla stazione ferroviaria ternana. Con lui, il segretario generale del Comune, Giuseppe Aronica e il capo di Gabinetto di palazzo Spada, Massimo Cavadenti. Valigie al seguito, il dottor Cufalo ha salutato cordialmente i presenti e si è avviato al primo piano del palazzo. img_6267

Pochi minuti prima, con l’inseparabile mazzetta dei giornali sotto il braccio, aveva sostato sotto il palazzo comunale quello che da qualche ora non è più il sindaco della città, Leopoldo Di Girolamo. Una sorta di amara staffetta a distanza.

Le prime battute L’aria tranquilla e smagata di un uomo d’esperienza, dopo un fulmineo caffé al bar prospiciente palazzo Spada, il prefetto Cufalo ha concesso solo poche battute ai cronisti che gli facevano la “posta”. “Sarò qui a Terni per tutto il tempo che sarà necessario”, ha detto il commissario prefettizio a chi gli chiedeva se il suo sarà un “soggiorno” ternano breve o più lungo. “Fatemi rendere bene conto della situazione”, ha aggiunto. Poi, sull’ipotesi (per qualcuno certezza) di andare alle elezioni comunali anticipate a maggio-giugno prossimi, ha laconicamente risposto per citazioni: “Lo scopriremo solo vivendo”. Naturalmente, sono le sue prime ore in città. Dopo una brevissima sosta in Comune, il commissario si è recato in Prefettura per un primo summit. Per il resto, nulla appare scontato. Ad oggi.

Primi incontri Dopo l’incontro col Prefetto di Terni, intorno all’ora di pranzo, Cufalo nel pomeriggio ha avuto una prima, lunga riunione in Comune con dirigenti e funzionari per una prima disamina della situazione. Potrebbe non esserci bisogno di un commissario ad acta per pochi giorni che ratifichi l’atto di dissesto che non ha votato il consiglio comunale; funzione che potrebbe rivestire l’attuale commissario prefettizio che non sappiamo ancora quanto resterà. Si attende poi l’insediamento, nel giro di alcune settimane, della famigerata troika commissariare, strettamente deputata alla parte contabile e che opererà in sinergia con il commissario stesso.

(Servizio in aggiornamento) 

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