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Terni, il Comitato di Strada Santa Maria Maddalena passa alle maniere ‘forti’

Cronaca e Attualità Terni

Terni, il Comitato di Strada Santa Maria Maddalena passa alle maniere ‘forti’

Andrea Giuli
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Protesta Santa Maria Maddalena

TERNI – I cittadini del Comitato di Strada Santa Maria Maddalena non mollano. Anzi, domani pomeriggio, venerdì 16 giugno, saranno dalle 17 alle 19 con striscioni e fischietti a manifestare sotto palazzo Spada per l’annosa situazione de loro quartiere.

LEGGI LE PUNTATE PRECEDENTI 

“Un mese è ormai trascorso – scrive il Comitato – dall’incontro tenutosi presso la sede degli uffici comunali, riguardante la agognata soluzione delle problematiche del nostro quartiere.
 In quella sede, alla presenza dei tecnici, dei rappresentanti dei vari servizi e del direttore dei lavori, avevamo potuto apprendere come le principali problematiche relative al mancato rilascio dell’agibilità per le abitazioni di numerosi residenti derivassero dalla non esecuzione delle prescrizioni che il Sii aveva fatto presenti già al 2011, circa la regolare esecuzione delle opere di competenza.
In tale occasione, si era concordato un impegno da parte del direttore dei lavori e degli uffici amministrativi, affinché, tramite la consegna della relativa documentazione aggiornata alla situazione odierna, si potesse procedere verso una presa in carico provvisoria delle opere di urbanizzazione di parte del quartiere e dunque al rilascio della agibilità funzionali per un congruo numero di residenti.
Nulla di ciò è avvenuto e se dobbiamo constatare ancora una volta la totale ignavia da parte amministrativa, ancora più illusoria si rivela la firma di quell’atto aggiuntivo da parte delle decine di imprese coinvolte in tutti questi anni (e spacciata come la panacea di tutti i mali) che era stata promessa per il 15 di questo mese. Non cadremo ancora una volta nel continuo rimpallo delle responsabilità, la vicenda ci è ormai chiara e se il Comune non riuscirà a trovare un accordo con le sole imprese ancora presenti, unica ipotesi plausibile, dovrà obbligatoriamente intervenire in prima persona, pretendendo alla successiva scadenza della convenzione l’incameramento delle polizze fideiussorie, di valore superiore alla cifra di 1.500.000 euro.
Oltre alla questione dell’agibilità, però, non mancano ulteriori problemi, come quello della viabilità. La realizzazione della bretella che avrebbe dovuto collegare la rotatoria di via 8 Marzo con quella di piazzale Bianchini, resta al palo. 
Perche l’improvvisa interruzione dei lavori e l’abbandono dell’opera da parte di una ditta che ne aveva già realizzato tre quarti e perché l’accusa di mancati pagamenti da parte del Comune?
 Tale opera di fondamentale importanza era stata finanziata con un mutuo di oltre 3.000.000 di euro, acceso presso la Cassa Depositi e Prestiti, mentre la cifra preventivata inizialmente dalle ditte della lottizzazione di Santa Maria Maddalena, a cui era stato conferito incarico da convenzione, ammontava a soli 1.000.000 euro. 
Il blocco dei lavori e la totale situazione di inconcludenza che aleggia sull’opera, non ricade però solo su noi residenti, ma anche su quelli dell’attiguo complesso di Villa Fongoli. 
Eppure circa un anno fa, sembrava che si riuscisse a venire a capo di tale mancanza, se non fosse che il Comune e il relativo costruttore che dovevano provvedere al completamento delle opere di urbanizzazione inerenti hanno calato un velo di silenzio assoluto.
 Venerdì s aremo presenti come comitato sotto palazzo Spada, per denunciare ancora una volta pubblicamente le nefandezze di cui siamo vittime”.

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Andrea Giuli
Andrea Giuli

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