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Terni, il carcere scoppia: 100 detenuti in più. Verini e Ugl: “Situazione gravissima”

Il  capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, Bernardo Petralia, Petralia sarà in visita a Terni il prossimo 14 dicembre alle 10

TERNI – Quasi 100 detenuti in più rispetto alla capienza (512 contro 416), 40 addetti mancanti, anche quattro letti per cella ed una situazione al collasso non solo perchè si verificano costantemente episodi di violenza, ma anche perchè nei giorni scorsi un detenuto ha sputato sangue e saliva in faccia a un’infermiera. Nella giornata di venerdì, il deputato dem Walter Verini, della commissione giustizia della Camera, accompagnato dall’esponente del Pd di Terni Sandro Corradi ha fatto visita alla struttura, accompagnato anche da Francesco Petrelli, vicesegretario regionale dell’Ugl, che è anche consigliere nazionale del sindacato di polizia Sinappe.

Presto trasferimenti

Verini ha sottolineato come resto 25 detenuti saranno trasferiti presso altri istituti, al fine di alleggerire il carico di lavoro del personale carcerario che resta comunque sotto organico. Petrelli ha invece ricordato come le unità sotto organico di polizia penitenziaria riguardino soprattutto sottoufficiali e molti siano costretti a fare doppi turni. Ed aggiunge: “Il problema di Terni parte da lontano – ha commentato -, da quando il provveditorato Umbria è stato accorpato al quello della Toscana, con i detenuti del carcere di Sollicciano che ricadono su Terni e Perugia. Terni è poi appesantita dal fatto che ci sono troppi circuiti. Terni sarebbe una casa circondariale, quindi dovrebbe avere detenuti con pochi anni di pena da scontare, ma ormai si è quasi adattato ad essere carcere di massima sicurezza e questo appesantisce tutto. La qualità e la professionalità di tutti ha permesso di andare avanti ma siamo ad un punto di non ritorno. Va bene i trasferimenti, ma adesso bisogna bloccare gli ingressi”.

Le richieste a Petralia

Il  capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Bernardo Petralia, Petralia sarà in visita a Terni il prossimo 14 dicembre alle 10. A lui saranno fatte alcune richieste specifiche. Petrelli spiega: “Chiederemo un immediato avvicendamento della dottoressa Venezia, artefice e responsabile della insana gestione dei trasferimenti dei detenuti. Come sindacato stiamo spingendo per far cessare l’ingiustificato e arbitrario afflusso di detenuti proveniente dagli istituti toscani che hanno sconvolto l’organizzazione di un istituto già in sofferenza per un organico non confacente. Ribadiamo che è necessario interessare gli uffici giudiziari per sollevare definitivamente l’impiego dei sotto ufficiali nelle multi videoconferenze e utilizzare per quel servizio il ruolo agenti/assistenti. La presenza nei tribunali dei cancellieri rende non necessaria la presenza del ruolo sotto ufficiali da remoto”

 

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