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Terni, il Briccialdi è (quasi) salvo e la ministra Fedeli si sbilancia: l’istituto non chiuderà

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Terni, il Briccialdi è (quasi) salvo e la ministra Fedeli si sbilancia: l’istituto non chiuderà

Andrea Giuli
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Istituto Briccialdi Terni

 di Andrea Giuli

TERNI – Dopo non poche peripezie, dice che lo storico istituto superiore di studi musicali “Giulio Briccialdi” di Terni sia praticamente salvo. Praticamente, al netto di sciagurate sorprese dell’ultim’ora. La sua statalizzazione, a quanto pare, partirà dal 2018.

Mission romana Lo dice, nell’arco di una eterodossa conversazione di fine estate, la stessa presidente dell’istituto, Letizia Pellegrini, reduce, nella mattinata del 29 agosto, da un decisivo incontro a Roma con la ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca, Valeria Fedeli e con la sua capo di gabinetto, delegata proprio alla scottante pratica dei 18 istituti musicali italiani da avviare a statalizzazione. Briccialdi compreso.

Marco Gatti e Letizia Pellegrini

Marco Gatti e Letizia Pellegrini

Gli impegni della ministra Dunque – così racconta la presidente – sono partiti in quattro martedì mattina: la stessa Pellegrini, l’inseparabile direttore del Briccialdi, maestro Marco Gatti, e i due parlamentari ternani di area governativa, Gianluca Rossi e Marina Sereni. “Il ministro – racconta la presidente dell’istituto – è stata persuasiva e cordiale. Ci ha assicurato e si è impegnata, per quel che riguarda il proprio ministero, che il Briccialdi non chiuderà e che non rischia alcuna penalizzazione particolare, pur nel processo di razionalizzazione destinato agli istituti musicali italiani. Anzi, il ministro ha affermato che il Briccialdi non è nelle condizioni di essere tagliato fuori della procedura di statalizzazione che riguarda 18 istituti di studi musicali nazionali e che avverrà gradualmente in 4 anni, a partire  dal 2018-19. Naturalmente, la Fedeli si è impegnata per il Miur, ma bisognerà fare i conti anche con i severi contabili del ministero delle Finanze, ma a questo punto siamo sufficientemente sereni e fiduciosi. Il Briccialdi ce la farà. Anche perché lo stesso ministro si è pure impegnato a reperire altri fondi dedicati, oltre a quelli ordinari gia disponibili. Va da sè che monitoreremo la situazione e i contatti con il Miur resteranno in piedi, fermo restando che l’attuale governance del Briccialdi continuerà ad operare in tutti i modi possibili per contenere i costi, sistemare i bilanci, sviluppare iniziative su più fronti e recuperare risorse”.

Valeria Fedeli, ministro dell'Istruzione

Valeria Fedeli, ministro dell’Istruzione

I timori della vigilia Bisogna ricordare, come precisa la Pellegrini, che nelle settimane scorse i timori per una piega non positiva della vicenda erano tutt’altro che fugati, visto anche che la manovrina di bilancio di giugno approntata dal Governo (disponibili 20 milioni del Miur, nell’articolo 22 bis del decreto in questione) non chiariva i criteri di selezione per la statalizzazione degli istituti, nè elenchi di sorta di chi vi sarebbe rientrato o meno tra le strutture in lizza.

La situazione economica e organizzativa Il Briccialdi, in ogni modo, non è ancora uscito completamente dal guado. Anzi, resta da fare un bel pò, anche confidando nella vicinanza della città e dei suoi centri decisionali. Lo storico istituto ha avuto nell’anno 2016-17 circa 270 iscritti, e possono ancora crescere. Nella classifica dei 18 istituti soggetti a statalizzazione, quello ternano risulta all’undicesimo posto per numero di iscritti. Circa la metà provenienti dalle zone di Perugia, Rieti, Viterbo e Roma. Spese. I docenti sono complessivamente 48 e costano annualmente 1,8 milioni di euro (insieme agli stipendi degli amministrativi – in tutto 4 unità su 11 necessarie – l’86% del fabbisogno annuo totale che ammonta a 2,1 milioni). Utenze, manutenzioni, servizi costano 300 mila euro annui. Le entrate certe annuali sono circa 1,270 milioni di euro: 650 mila dal Comune di Terni, 220 mila dalle tasse e contributi allievi, 150 mila dalla Regione, 250 mila dal Miur. Mensilmente, le retribuzioni dei docenti pesano per 130 mila euro, assicurate fino a tutto novembre 2017 anche grazie ad un contributo della Fondazione Carit del dicembre 2016 e accreditato un mese dopo. Gli stipendi di dicembre e le tredicesime, in bilico fino a due giorni fa, dopo l’incontro con la ministra sono di fatto coperti, in virtù di un impegno contabile della Fedeli stessa, a partire dal gennaio 2018. Per quanto riguarda la situazione debitoria, ci sono circa 2 milioni da restituire al Comune in 30 rate annuali, 880 mila euro verso Agenzia delle Entrate e Inps per il mancato pagamento negli ultimi anni degli oneri riflessi degli stipendi (la Pellegrini avrà in tal senso un incontro a giorni per negoziare un lungo piano di rientro) e 97 mila tra fornitori e ore aggiuntive dei docenti. Da ricordare che la statalizzazione è decisiva in quanto gli stipendi saranno tutti a carico dello Stato.

Una sala dell'istituto Briccialdi

Una sala dell’istituto Briccialdi

Iniziative Per rilanciare il Briccialdi e raccapezzare risorse varie sono le iniziative già in campo e quelle programmate dalla attuale governance Pellegrini-Gatti. Intanto, dall’anno 2017-18 saranno aumentate del 25% le tasse e i contributi degli allievi. È stata impostata una campagna per il 5 per mille i cui effetti concreti però si vedranno solo dal 2019. Trattative economiche sono in corso con le associazioni datoriali cittadine e con la stessa Fondazione Carit. Nell’ambito dell’internazionalizzazione del Briccialdi, è in essere una convenzione con la scuola cinese SenMiao (non è un gatto), in stato avanzato il progetto di cooperazione con l’istituendo liceo musicale coreano intitolato a Giulio Briccialdi. Vanno poi citati il consolidamento dei rapporti esistenti con la Fundacion Flamenca Andaluza, con la cattedra di Flamencologia dell’Università di Siviglia e – udite udite – è in via di definizione un importante accordo bilaterale con il prestigioso Mozarteum Universitat di Salisburgo, con una visita ufficiale prevista a Terni, nel novembre prossimo, del rettore del Mozarteum. Lupus in fabula, pare proprio che la celeberrima Stella di Miranda che verrà accesa, come ogni anno, sulle colline di Terni l’8 dicembre, verrà dedicata e il relativo premio consegnati proprio al Briccialdi. Con tanto di concerto sulle sponde del fiume Nera.

 

 

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Andrea Giuli
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