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Terni, i candidati sindaci ‘a sinistra’ attaccano le parole di Di Maio

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Terni, i candidati sindaci ‘a sinistra’ attaccano le parole di Di Maio

Andrea Giuli
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TERNI – Mancano 12 giorni alla fine della campagna elettorale ternana. E si fa quel che si può. Nel senso che comincia ad arrivare quel po’ di peperoncino finora assente.

Polemiche Ecco, allora, che il candidato a sindaco civico ma di sinistra, Alessandro Gentiletti (Senso Civico) e quello di centrosinistra ma pure un po’ civico, Paolo Angeletti (Pd e Terni Immagina) mettono nel mirino niente di meno che il capo politico dei Cinque Stelle, Di Maio, che, sabato sera in comizio a Terni, aveva detto di auspicare un sindaco che avrebbe avuto il governo nazionale dalla propria parte.

Il tenore dell’attacco è di fatto lo stesso. E uno dei due “attaccanti” dovrà chiedere il copyright, visto che le bordate sono arrivate a pochissima distanza di tempo. Coincidenza o “spunto copiativo”. Chissà.

Alessandro Gentiletti

Alessandro Gentiletti

Gentiletti In ogni caso, ecco quella di Gentiletti, sul suo profilo Facebook: “Alcune considerazioni prima di tornare ad occuparmi di cose più serie: Il Governo ancora non c’è; stanno paralizzando l’Italia sul nome di un Ministro che anche se fosse di competenza del Presidente incaricato comunque non è l’ultimo dei mohicani, ne potrebbero tranquillamente trovare un altro); al Governo c’è anche la Lega e mi sembra conti anche molto di più, quindi, volendo tener fede a questo sublime ragionamento, i ternani dovrebbero votare Lega, Di Maio di fatto ha esortato a votare quello che sulla carta è il principale competitor del M55; il governo deve essere di tutti e una forza che promette di occuparsi del territorio solo se le sue diramazioni territoriali vinceranno è indegna di servire il Paese, perché fa essere di parte ciò che invece è di tutti. La cosa più grave a mio giudizio è quest’ultima. Condizionare lo sviluppo del territorio alla politica nazionale è ciò che impedisce strategie di rete e progetti ampi di sviluppo a lungo termine. Stia sereno Di Maio che non ci faremo impressionare e voteremo liberamente e senza condizionamenti come abbiamo sempre fatto”.

Paolo Angeletti

Paolo Angeletti

Angeletti Ed ecco la bordata di Angeletti: “Non voglio fare polemiche sul numero di persone presenti al comizio dell’onorevole Di Maio ieri a Terni, come qualcuno ha fatto. Forse è vero che la piazza non era piena come se l’aspettavano gli organizzatori, visto il “largo consenso” del M5S. Ma concentriamoci sul contenuto. Si è sentito dire che “chi voterà il candidato del M5S, avrà un governo amico dalla sua parte”. L’affermazione è imbarazzante. La sua lettura passa attraverso una sorta di ritorsione verso un governo locale diverso da quello nazionale? Sarebbe così anche contro un Governo locale guidato dalla Lega? Ho sentito invece poche parole spese per le vicende locali: niente su Ast, sulle prospettive di sviluppo ed i problemi della città. Stiamo eleggendo un Sindaco di Terni, non un rappresentante del governo nazionale. Sono anche costretto ad entrare nell’affermazione sulla presunta antisismicità dell’ospedale riportata da Andrea Liberati: in base a quali verifiche e quali dati viene affermato questo? Ho accettato la sfida di candidarmi a sindaco per amore della città, ottenendo massima libertà decisionale alla coalizione che mi appoggia. Non faccio promesse, ma garantisco impegno e onestà nel rispetto dei miei valori di uomo da centrosinistra. Va creato un argine contro populismi e ritorsioni verso la città”.

 

 

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Andrea Giuli
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