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Terni, Giuristi Cattolici: “Nuovo approccio per il cyberbullismo”

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Terni, Giuristi Cattolici: “Nuovo approccio per il cyberbullismo”

Redazione
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TERNI – Lotta e prevenzione del cyberbullismo. Un tema attuale soprattutto per le giovani generazioni. Non a caso Unione Giuristi Cattolici Italiani di Terni  stato scelto l’istituto Casagrande -Cesi come sede del seminario dal titolo: “Né Carnefici, né Vittime: Spettatori o Complici? Lineamenti gius-educativi per una ‘cittadinanza matura’: dalla prevenzione del cyberbullismo alle nuove forme di comunicazione nell’era liquida dei social media dopo la L.29 maggio 2017 n.71”.

L’incontro, che ha visto circa 200 studenti in platea, rientrava nell’ambito del progetto “Diritto e Antropologia per gli studenti delle Scuole Secondarie di 2° per la prevenzione: dei crimini informatici, del cyberbullismo e di un uso non consapevole dei nuovi strumenti di comunicazione”, col patrocinio dell’Ufficio Territoriale del Governo,  del Comune di Terni ed il finanziamento dell’Assoiciazione  Terzo Settore Onlus

“Il convegno è nato – spiegano  gli organizzatori -na dalla volontà di opporsi al drammatico susseguirsi di fatti di cronaca non più episodici, anche in Umbria, che evidenziano l’esecuzione, molto spesso inconsapevole, di gravissimi crimini informatici (non solo cyber bullismo o stalking) commessi da studenti, e più in generale da giovani, con effetti drammatici: violenze, stupri, istigazione al suicidio, suicidi, minacce come documentato appena il 21 ottobre us dalla Procura dei Minorenni di Genova anche alla luce della nuova legge contro il Cyberbullismo (la L. 29 maggio 2017, n.71). L’approccio originale di questo Progetto, rispetto ad altre iniziative apparentemente simili,sta nella dimensione culturale ed antropologico giuridica, oltre che psicologica, al fenomeno dei reati informatici e all’uso dei Social Media (Facebook, Instagram, Ask…), dimensione molto spesso sottovalutata, quando non ridotta ad una serie di consigli, certamente utile nell’immediato, ma non efficace nella lotta definitiva a fatti criminali che sono innanzitutto il portato di un vizio culturale”.

Multidisciplina. Il seminario multidisciplinare ha visto come relatori la dirigente scolastica dell’istituto Matilde Cuccuini, la docente e referente contro il bullismo della stessa scuola Rosalba Aureli, l’avvocato Ermanno Ventura, il giurista ed antropologo Diego Piergrossi, presidente della sezione ternana della Unione Giuristi Cattolici Italiani e  lo psicologo di rilevo nazionale  Maurizio Bechi Gabrielli (Dirigente Psicologo AUSL Umbria 2 specializzato in Disagio Psichico Giovanile)

Carnefici o vittime. Sul tema specifico, Piergrossi sottolinea che “la scelta stessa  del titolo del seminario è  già essa stessa spunto per una importante riflessione da condividere con gli studenti: “Né Carnefici, né Vittime”, e non viceversa; ponendo straordinariamente l’attenzione primaria sul Carnefice, oltre che sulla Vittima, poiché si ritiene che il fenomeno del cyberbullismo –e del bullismo in generale- non sia il più delle volte percepito come tale, e, soprattutto, non sia una condizione, uno status acquisito una volta per sempre, o innato, proprio di un individuo deviato, malvagio, quasi che si possa distinguere, anche visivamente, un ragazzo sempre buono ed uno sempre cattivo…e d’altra parte sia assolutamente “non civico” e “non etico” l’atteggiamento relativista , oggi, purtroppo assai diffuso, per il quale occorre mantenere un’equidistanza tra la vittima e il carnefice, tra chi fa la violenza e chi la subisce, in nome di una presunta imparzialità. Il Nobel per la Pace Elie Wiesel incitava, invece, tutti, ed in particolare i giovani a prendere posizione contro chi fa violenza:“Prendi posizione. La neutralità favorisce sempre l’oppressore, non la vittima. Il silenzio incoraggia sempre il torturatore, non il torturato.”

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