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Terni, giovane nigeriano si denuda e palpeggia una ragazza nel sottopasso ferroviario

Cronaca e Attualità Terni

Terni, giovane nigeriano si denuda e palpeggia una ragazza nel sottopasso ferroviario

Redazione
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Ancora un atto di violenza ai danni di una donna

TERNI – Ieri pomeriggio, agenti della Squadra volante della Questura di Terni è intervenuto presso la stazione ferroviaria ternana per soccorrere una ragazza italiana di 19 anni, vittima di aggressione e violenza sessuale.

Giunti immediatamente sul posto, gli agenti hanno parlato con la giovane che, tra le lacrime e scossa per l’accaduto, ha raccontato di essere stata palpeggiata da un ragazzo di colore che nel sottopasso della stazione, oltre ad aggredirla fisicamente e palpeggiarle il seno, si era anche denudato nelle parti intime, invitandola insistentemente a guardarlo e ad avere un rapporto sessuale con lui. Gli uomini della Polizia, sulla base delle indicazioni fornite dalla ragazza, hanno individuato lo straniero ancora all’interno della stazione ferroviaria che, alla vista degli operatori della Volante, ha tentato di dileguarsi.

L’extracomunitario (tra l’altro, si apprende, gode di un regolare permesso di soggiorno come richiedente asilo fino al 2020, verso il quale aveva fatto istanza di revoca la stessa Questura ternana, ma bocciata dalla commissione nazionale competente) è stato bloccato e arrestato per violenza sessuale, portandolo presso gli uffici della Questura di Terni a disposizione dell’autorità giudiziaria che ne ha disposto l’accompagnamento in carcere, in attesa dell’udienza di convalida del provvedimento. Dopo gli accertamenti info-investigativi è emerso che il cittadino nigeriano di 30 anni, già arrestato nel 2012 dalla locale Squadra mobile per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, lo scorso 30 settembre aveva tentato un approccio sessuale anche con due giovani bariste del centro cittadino, arrivando a scardinare la porta del bagno dove si era rifugiata una delle vittime dell’aggressione.

Consap polemica Sulla vicenda interviene la Consap, sindacato di polizia con una nota: “Una resa incondizionata della legalità nei confronti della delinquenza efferata e sfrontata di matrice straniera. Le lacrime della ragazza davanti alla pattuglia della Polizia sono l’immagine di un paese che si è ormai arreso – sostiene il segretario nazionale della Consap, Stefano Spagnoli –,  nonostante il grande impegno e sacrificio dei colleghi che però hanno pochi mezzi e sempre meno personale per contrastare delinquenti incalliti sprezzanti della legge e dei provvedimenti di espulsione mai rispettati. Altra fonte di allarme, è poi lo scenario in cui si è consumato il reato, la stazione di una cittadina di meno di 200 mila abitanti nella quale in neppure due anni ci sono stati ben tre omicidi, a riprova che l’ingresso incontrollato ed abnorme dei migranti che vengono trasferiti in piccoli centri è totalmente sbagliata. Si cominci allora ad investire per la sicurezza, fornendo alle forze di Polizia mezzi e personale a sufficienza, non chiudendo i presidi sul territorio, ma potenziare la presenza e l’effetto deterrente della divisa”.

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