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Terni, gestione dei rifiuti, scontro sul progetto per la ‘tariffa puntuale’

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Terni, gestione dei rifiuti, scontro sul progetto per la ‘tariffa puntuale’

Redazione politica
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Il capogruppo del Pd, Andrea Cavicchioli

TERNI – Acceso dibattito sul tema della gestione dei rifiuti, sempre caldissimo e ancora di più dopo la vicenda relativa all’operazione Spada. Alla presenza del presidente dell’Asm Carlo Ottone, è stato approvato a maggioranza dal Consiglio un atto di indirizzo proposto da Andrea Cavicchioli (Pd) e respinto altri due atti d’indirizzo proposti dall’opposizione. L’atto approvato impegna sindaco e giunta e conseguentemente ASM a procedere in maniera organica per obiettivi definiti in otto punti specifici. “In particolare si è affermata la necessità della predisposizione di un progetto per la “tariffa puntuale”, tenendo conto dell’esigenza per tale obiettivo anche di una chiara normativa nazionale, che dovrà essere emanata entro breve termine per stabilire la cornice operativa idonea a fornire ulteriori certezze ai comuni, nonché di controlli organici e mirati ottimizzando le risorse disponibili con un coordinamento tra Comune e ASM per il rispetto delle disposizioni relative alla raccolta differenziata.

Cavicchioli. Per il capogruppo del Pd Cavicchioli “si è affermata la necessità della predisposizione di un progetto per la “tariffa puntuale”, tenendo conto dell’esigenza per tale obiettivo anche di una chiara normativa nazionale, che dovrà essere emanata entro breve termine per stabilire la cornice operativa idonea a fornire ulteriori certezze ai comuni, nonché di controlli organici e mirati ottimizzando le risorse disponibili con un coordinamento tra Comune e Asm per il rispetto delle disposizioni relative alla raccolta differenziata”. “Prendendo atto positivamente dei risultati ottenuti – ha continuato Cavicchioli – con l’atto approvato si è chiesto di superare le criticità riscontrate con interventi concordati con le organizzazioni di categoria, le associazioni dei consumatori e dei rappresentanti dei condomini, per assicurare il decoro urbano e dei singoli complessi edilizi, anche incrementando le operazioni di spazzamento e di pulizia complessiva della città, favorendo idonee dotazioni ed impianti per l’Asm sulla base del piano recentemente approvato. Si è chiesto altresì di perseguire una virtuosa ed economicamente vantaggiosa chiusura del ciclo dei rifiuti per tutti i settori e gli aspetti  sia “a monte” per quanto riguarda la raccolta che “a valle” per la destinazione – ha proseguito Cavicchioli – nonchè di assicurare, tramite le doverose azioni politico-amministrative, ogni sostegno ad Asm per lo sviluppo dell’Azienda in un contesto regionale in evoluzione ove è necessario razionalizzare i punti di riferimento operativi, con le opportune sinergie anche nello scenario nazionale.Si è formalizzata la disponibilità alle modifiche del regolamento  di competenza del Consiglio Comunale per le corrette esigenze che sono emerse anche a seguito di questo primo periodo di esercizio del servizio di raccolta differenziata – ha concluso Cavicchioli -, in un ottica di collaborazione fra vari soggetti interessati”.

Cecconi. Ben diversa  la presa di posizione di Marco Celestino Cecconi,  capogruppo di Fdi-An: “La seduta ha prodotto qualche buon risultato – dice – che (pur fra tanti ritardi e contraddizioni) va nella direzione che noi chiediamo di seguire da mesi e mesi: ovvero da quando, ben prima dell’approvazione dell’attuale regolamento, abbiamo chiesto inascoltati di riscriverlo, per introdurre l’applicazione  di quella cosiddetta “tariffa puntuale” che premi i singoli utenti con bollette più leggere in proporzione ai comportamenti più virtuosi.  A tutt’oggi, quasi la metà della città (l’intera zona di Borgo Rivo e una parte di Borgo Bovio) non è stata ancora raggiunta dal nuovo servizio. A tutt’oggi, il passaggio alla raccolta differenziata porta a porta  – adottata sulla base di modelli presi in prestito da Comuni molto più piccoli e ben diversi da Terni – sconta una montagna di incongruenze e anomalie che sono gli occhi di tutti, in centro come in periferia. Ma, quantomeno, siamo riusciti a far entrare nella testa di questa giunta miope quello che fino a ieri si rifiutava di capire: e cioè che la raccolta differenziata deve essere vantaggiosa tanto per l’ambiente e la salute quanto per le tasche dei contribuenti. E poco importa se – nell’occasione di questo consiglio comunale voluto dal centrodestra – il solito Pd, proprio quello che aveva approvato senza fiatare il regolamento vigente, adesso in aula ha bocciato il nostro atto di indirizzo sulla tariffa puntuale, salvo presentarne uno identico e votarselo in solitudine tanto per dire, ancora una volta, “ci sono anch’io”. La cosa più importante è che l’attuale regolamento – nato male e già vecchio in partenza – venga cambiato. L’importante è che i ternani che se lo meritano possano pagare di meno. Per il resto, Cavicchioli e il Pd hanno copiato il tema anche al compito in classe sulla raccolta differenziata: ma questo non gli risparmierà una sonora insufficienza in tempismo ed  iniziativa politica”.

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