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Terni, Gentiletti debutta e spara subito sul Pd e la sua lista civica ‘civetta’

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Terni, Gentiletti debutta e spara subito sul Pd e la sua lista civica ‘civetta’

Andrea Giuli
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A.G.

TERNI – Spiritoso, ancorché prevedibile, è spiritoso. L’avvocato 35enne Alessandro Gentiletti, faccia da bravo ragazzo e occhio vispo, si presenta ufficialmente come candidato sindaco della lista civico-politica Senso Civico (che riunisce l’associazione di cui Gentiletti è presidente, Terni Valley, il partito di Liberi e Uguali e i “Socialisti in movimento”) e presenta la sua squadra di candidati nella sala consiliare di palazzo Spada.

La battuta sul ballottaggio Spiritoso perché, alla domanda su come si orienterà Senso Civico in caso di ballottaggio che, prevedibilmente, non li vedrà in lizza, risponde: “Il ballottaggio non ci sarà, perché noi vinceremo al primo turno. E nel caso assurdo di un ballottaggio, certamente le nostre istanze sono, in linea di massima, meno incompatibili con il M5S che con una destra a trazione leghista. Ma il nostro metodo è confrontarsi nel merito con tutti. O quasi”. Vabbè. Applausi in sala.img_6864

“Finti civici” Gentiletti parla con un certo orgoglio ed emozione di una “scelta non scontata, trasparente, coraggiosa e sui cui sono montate tante indiscrezioni. Ma la nostra iniziativa è alla luce del sole, viene da percorsi ed esperienze precise e diverse, nell’ambito di una sinistra diversa da quella che finirà ha gestito il potere in città. Perché è chiaro che, al contrario di un civismo abusato o di finti civici che costruiscono liste civetta per candidare assessori delle ultime Giunte ed appoggiare il Pd (il riferimento chiaro è alla lista Terni Immagina, ndr), il nostro esperimento si basa su un senso civico, appunto, che guarda ad un cambiamento profondo e moderno proprio a sinistra. È dichiarato, aperto. anche grazie alla presenza di LeU. Siamo partiti da questa promessa e da proposte su sostenibilità ambientale, mobilità alternativa, giustizia sociale, innovazione. La nostra lista espetime qesto, tante donne, anche in carriera, molti giovani”.

Bastonate sul Pd Il resto, Gentiletti lo dedica a qualche frecciata alle proposte pentastellata di De Luca (“Improvvisazione, seppur animata da buona volontà”) e del centrodestra salviniano ternano di Latini (“proposta estrema basata sulla paura”), ma, soprattutto, a demolire il Pd e le sue ultime amministrazioni, da ex piddino mariniano, non pentito ma deluso assai: “La Sinistra e il centrosinistra in questa città sono stati lo schieramento realmente conservatore e restauratore. La Giunta Di Girolamo, soprattutto sulla vicenda del dissesto economico, si è dimostrata incompetente e chiusa all’ascolto. Il Pd si è consumato in una guerra tra bande ed era impossibile, in questa situazione, trovare una sintesi con quel partito”.

 

 

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Andrea Giuli
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