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Terni, Gabriele Scorsolini è partito per l’impresa: scalerà l’Everest da non vedente

Il sedicenne studente del Liceo Scientifico Donatelli ha potuto dare il via al suo sogno grazie alla generosità della città e di alcuni sponsor. Festeggerà in quota il compleanno

TERNI– La sfida è cominciata. Fra Gabriele Scorsolini e il suo sogno adesso non c’è più niente. Il sedicenne di Terni (la famiglia è però originaria di Ancaiano di Spoleto) non vedente dalla nascita è partito ieri mattina per Katmandu, capitale del Nepal, dove insieme con l’associazione Sportabili di Predazzo di Trento realizzerà quella che per lui, appassionato di arrampicata, è sempre stata una grande aspirazione: scalare l’Everest.

L’altro giorno, a Ferentillo, insieme col sindaco Paolo Silveri e  il delegato provinciale del Coni Stefano Lupi, c’erano tutti a sostenerlo in vista della partenza, compresi ragazzi della scuola Media, venuti  lì per ascoltarlo: “Gli ho donato la la bandiera dei Giochi della Valnerina. La porterà in cima all’Everest- ha detto Lupi – Gabriele è un esempio positivo per tutta quanta la nostra comunità. Sono orgoglioso che sia ternano come noi. Non siamo noi che aiutiamo un non vedente, ma lui che con questa esperienza darà moltissimo a noi”. Presente anche il presidente del Coni regionale Ignozza, che ha portato l’augurio del mondo sportivo umbro.

A Terni era nata una vera e propria gara di solidarietà per consentire a questo giovane atleta di coronare il suo sogno e le scuole di Terni, in testa il Liceo Scientifico Donatelli, l’istituio che lui frequenta (quest’ultima raccogliendo un euro a testa fra tutti gli alunni, per un totale di 400 euro, più altri 371 degli adulti) sono state fra le prime a dare il loro contributo. In breve tempo, associazioni e sponsor (Club Alpino Italiano, Centro Canoa Rafting, Circolo Canottieri Piediluco, Associazione Stefano Zavka, Aiutiamoli a Vivere,  due aziende e le offerte raccolte tramite vari altri canali) hanno fatto la loro parte, fino ad arrivare ai 6000 euro necessari per il viaggio.

“Pensavo davvero che tutto questo rimanesse solo un mio desiderio- ha detto Gabriele Scorsolini in sede di presentazione dell’evento, al Comune di Ferentillo – ma quando ho visto che c’erano i soldi a sufficienza ho capito che una prima parte del mio sogno si era realizzata, ora non resta che arrivare lassù”. Dieta rigida, fatica e i nella testa i consigli dell’istruttore Paolo Petasecca. E un primo traguardo: festeggiare in quota il compleanno, il 30 ottobre. Ma la festa più bella ovviamente, sarà quando col picchetto fisserà la bandiera, in cima agli 8848 metri dell’Everest, la vetta più alta del mondo.

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Andrea Giuli
Andrea Giuli
Redattore

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