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Terni, Francescangeli, ‘cannonate’ su Latini: “Onorata della sfiducia, qui c’è un sistema”. Accuse su spese e concorsi

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Terni, Francescangeli, ‘cannonate’ su Latini: “Onorata della sfiducia, qui c’è un sistema”. Accuse su spese e concorsi

Redazione politica
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Un momento della conferenza stampa (FotoNunzio Foti)

TERNI – L’avvocato Sara Francescangeli, da qualche giorno ex assessore comunale – e quindi nemmeno consigliere comunale – prende la mira e spara. Destinatario dei colpi, il sindaco Leonardo Latini, reo di averla ‘silurata’ dopo appena ottanta giorni dalla sua nomina ad assessore al personale, incarico che aveva ricevuto dopo le dimissioni di Sonia Bertocco e che ovviamente, a norma di regolamento, le era costato la rinuncia anche al seggio a Palazzo Spada. In una conferenza stampa, l’avvocato annuncia la nascita di una associazione ‘ apartica ma non apolitica’ che guarda al 2023 ma anche che rimarrà una militante della Lega. Su facebook aveva già fatto intuire il clima che si è creato: “Non si gioca a risiko con la vita delle persone”, aveva scritto nei giorni scorsi. Nella mattina di giovedì, ecco le cannonate.

La sfiducia. Si parte ovviamente sul tema della sfiducia: “Ritengo di essere nel giusto, che che non mi si possa fare alcun addebito sull’attività amministrativa, come infatti non è avvenuto, visto che nel decreto non c’è alcuna motivazione. Del resto fino al 4 dicembre avevo ricevuto attestazioni di fiducia dal sindaco e dal mio partito. Vado avanti, più motivata di prima: la sfiducia mi onora, sono orgogliosa di essere fuori da un sistema che ha sostituito un altro sistema: non era per questo che mi ero candidata, ma per un rinnovamento”.

Concorsi e metodo.L’avvocato indirizza il mirino tutto verso il sindaco Latini: “Resto nella Lega, che non ha alcuna responsabilità sulla vicenda, anzi il silenzio del partito è un frastuono. Ho criticato il sindaco? No, mi sono limitata a raccontare i fatti. Non mi piace il metodo con cui sono state fatte certe cose, ho preteso che si conducessero concorsi regolari, ho reagito contro chi voleva che si mettesse mano al personale per avvantaggiare qualcuno e penalizzare altri e sono fuori. Non ho votato la delibera sulle quote Asm ad Acea, non perchè non ne condivida l’opportunità ma sempre per il metodo. La cessione deve essere fatta ad evidenza pubblica e con una stima che non deve essere fatta da una società che ha qualche interesse con acea. Così come non ho votato l’esternalizzazione dei servizi di riscossione”.

Spese. Finito? Nemmeno per idea. “Sono state fatte spese eccessive, come una famiglia che non arriva a fine mese ma si compra una Ferrari. Parlo di spese per l’ordinaria amministrazione, solo per visibilità. Ci sarà un secondo dissesto? Non lo so, vedremo”.

Stima. In questi giorni ha ricevuto attestati di stima anche da rappresentanti dell’opposizione: “Ho sempre lavorato seriamente ed onestamente, forse è per questo che mi stimano. Ma ho ricevuto tanti attestati anche da chi ha votato la maggioranza”. E precisa: “Mi sono spesa per questa amministrazione, mi auguro ovviamente che arrivi a fine mandato”

Reazioni dall’opposizione. Ovviamente le parole dell’ex assessore sui concorsi non potevano passare inosservate e poco dopo la conferenza stampa, i gruppi di opposizione si sono fatti sentire. “La città merita trasparenza – dichiarano in una nota congiunta i capigruppo di minoranza Alessandro Gentiletti (Senso Civico), Franceso Filipponi (Pd), Federico Pasculli (M5s) e  Paolo Angeletti (Terni Immagina) – il sindaco riferisca subito in Consiglio. Le dichiarazioni rese in conferenza stampa dall’avvocato Sara Francescangeli, assessore revocata il 30 dicembre senza motivazioni esplicitate pubblicamente dal sindaco, ci lasciano esterrefatti. Ci riferiamo in particolare a quelle sulla gestione del personale, dove a detta dell’amministratrice revocata, vi sarebbero metodi e sistemi premiali che mal si conciliano con l’amministrazione pubblica. Al personale, che vede nel giro di pochi mesi un nuovo cambio di guida all’assessorato di riferimento, in ogni caso va la nostra solidarietà. Al sindaco la richiesta di immediati e urgenti chiarimenti in proposito. Ci preoccupano, altresì, le affermazioni dell’amministratrice sfiduciata relative alla possibilità di un secondo dissesto, a causa dell’utilizzo da parte di qualcuno, non meglio specificato, di risorse pubbliche per la propria visibilità. Anche tale affermazione, in quanto riferita da un membro della giunta comunale, conferma che l’operato delle opposizioni in questi mesi è stato più che tempestivo e puntuale sul tema della gestione delle finanze pubbliche e delle procedure contabili. Il sindaco anche su questo riferisca nuovamente quanto prima”.

Uniti per Terni Le affermazioni dell’ex assessore al Personale – dichiarano in una nota i consiglieri comunali di Uniti per Terni – mettono pesantemente in discussione proprio  la presunta fase del cambiamento e del rinnovamento. Nella conferenza stampa di oggi sono state gettate ombre pesanti sulla gestione del personale del comune, una gestione che sarebbe incentrata non sulla meritocrazia e sulle esigenze dei servizi pubblici ma sulla vicinanza. Così come l’ex amministratore ha evidenziato tutti i suoi dubbi su due passaggi amministrativi: la vendita delle quote pubbliche di Sii e l’esternalizzazione del servizio di riscossione tributi. Su questi due punti Uniti per Terni – nella sua visione pragmatica e apolitica della gestione dell’Amministrazione Comunale – ha già messo in evidenza tutti i suoi dubbi sostenendo che le alienazioni richiedono bandi pubblici e che prima di ricorrere alle esternalizzazioni occorra utilizzare le professionalità e le competenze presenti in comune, peraltro già pagate dai cittadini.  Non ultimo meritano approfondimento le parole su spese definite fuori luogo e spropositate. Con rammarico esprimiamo una prima considerazione: la stagione del cambiamento, del rinnovamento, almeno in questa prima fase, non vede altro che un susseguirsi di regolamenti interni, di accuse pesanti ed incrociate, di mancanza di trasparenza.  Ci auspichiamo che gli organi preposti al controllo  valutino le affermazioni dell’ex assessore al Personale affinchè ci sia la  dovuta  chiarezza, peraltro richiesta  in queste ore, su questa vicenda, dalla città in maniera trasversale”.

La replica del sindaco Dura la replica di Latini: “In riferimento alle affermazioni non circostanziate e alle gravi insinuazioni manifestate pubblicamente questa mattina nel corso di una conferenza stampa, il sindaco contesta ogni attribuzione o irregolarità amministrativa e rigetta ogni strumentalizzazione. Ogni cosa è stata e continuerà ad essere sotto gli occhi di tutti. È quindi disponibile a fornire – se richiesto – chiarimenti al consiglio comunale, non avendo l’Amministrazione alcunché da nascondere o sottacere, ma essendosi al contrario sempre basata sui principi della massima trasparenza e correttezza istituzionale e amministrativa. Come rappresentante dell’Amministrazione e garante dell’azione amministrativa, della sua trasparenza, nonché dell’immagine dell’Ente, si riserva ogni eventuale azione di tutela”.

 

 

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