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Terni, Fiorini occupa il Consiglio: “Ad oltranza finchè non sarò ricevuto”

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Terni, Fiorini occupa il Consiglio: “Ad oltranza finchè non sarò ricevuto”

Redazione
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TERNI -Lo aveva promesso e lo ha fatto. Alle 15 Emanuele Fiorini, ex leghista passato al Gruppo Misto si è presentato a Palazzo Spada e lo ha occupato: “Andrò avanti – dice Fiorini – sino a quando a quando non potrò confrontarmi con il sindaco Leonardo Latini sul rimpasto, sino a quando non ci convocherà”. L’atto va in scena dopo la clamorosa protesta di sabato pomeriggio dei componenti del Misto e di Terni Civica, tutti tecnicamente consiglieri di maggioranza.

Tradimento “Penso che questo rimpasto tradisca il mandato che ci hanno dato gli elettori, quello di creare un governo trasparente e  alternativo al vecchio sistema di potere.
La mia protesta è un atto dovuto nei confronti di tutti quelli elettori che ci hanno mandato a Palazzo Spada, nel nome della trasparenza, del cambio di metodo e di sostanza. Invece vedo che in una sera, in una riunione tra potenti, è stata deciso il rimpasto di giunta, senza informare tutti i consiglieri comunali, i gruppi consigliari, che compongono la maggioranza del sindaco, che lo hanno sostenuto nelle votazioni difficili ed ad alta responsabilità delle manovre finanziarie che si sono succedute in queste settimane. Noi ci abbiamo messo la faccia e le nostre persone, ma ora siamo tenuti all’oscuro, assistiamo a giochi di palazzo che servono solo ad accontentare i potenti e non a dare rappresentanze e risposte al popolo ternano”.

Nessuna poltrona. “Non voglio poltrone, ma non condivido nomine perché non sono state fatte per il bene della città”, ribadisce. E punta l’indice su Ceccotti, ex capogruppo della Lega oggi assessore al welfare e all’integrazione,  sul cui nome già un anno fa si giocò la guerra interna alla Lega (Ceccotti è legato all’area-Briziarelli, maggioritaria ora anche nel direttivo regionale): “Vedo che nelle nuove nomine ci sono casi palesi di conflitto di interessi, non è opportuno infatti occuparsi per lavoro di immigrazione e poi gestire la delega amministrativa e politica, quella del sociale, che appunto ha a che fare con gli immigrati e con la loro accoglienza”.

Maggioranza. Per ora la maggioranza,  non è in bilico, ma ribadisce: “Voteremo di volta in volta, se i provvedimenti saranno positivi”.