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Terni, la Cisl: “Piano industriale, serve chiarezza per azienda e territorio”

Economia ed Imprese Terni

Terni, la Cisl: “Piano industriale, serve chiarezza per azienda e territorio”

Redazione economia
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L'ingresso di Ast

FOLIGNO – Il coordinamento regionale della Fim Cisl chiede in un documento chiarezza sul piano industriale. Nella nota, il sindacato spiega che è necessario puntare ‘a restituire centralità alla questione del lavoro. Per questo bisogna puntare sulla formazione, che trova nella bilateralità uno dei suoi cardini. In questo modo potremo fronteggiare la rivoluzione tecnologica”. Fim Cisl dice: “Siamo tra i convinti sostenitori che ambiente salute e sicurezza possano andare d’accordo con l’industria. Purtroppo a ancare sono state le proposte e la visione”.

Ricerca, innovazione, sicurezza e salute, secondo Fim Cisl, sono i cardini attorno ai quali far ruotare lo sviluppo di Ast: “Atti e idee che pur nascendo da prospettive diverse, vanno tutti verso un’unica direzione. Sostenibilità senza dubbio ambientale, ma anche qualità sociale e professionale del lavoro. Per applicare questa vision i soldi pubblici seppur importanti non sono sufficienti, servono investimenti e capitali privati. In questo contesto storico serve unità. E’ necessario mettere a disposizione della comunità un Piano di azione condiviso da tutti gli attori, con tempi, responsabilità e impegni dei singoli e soprattutto un piano finanziario composto da tutte le fonti possibili di risorse. Solo amalgamando questi ingredienti e che si potrà portare la nostra comunità verso il percorso per il raggiungimento di una sostenibilità ambientale, economica e sociale. Economia circolare ed economia civile debbono camminare di pari passo per ridare un ruolo importante al nostro territorio”.

Linee guida da rivedere. “Il Coordinamento della Fim Cisl Terni – proseguono – ritiene che le linee guida del futuro piano industriale di AST, Acciai Speciali Terni, siano non corrispondenti alle aspettative. Questo momento doveva rappresentare il consolidamento di quanto di buono prodotto in 4 anni di vigenza del piano industriale sottoscritto al Ministero dello sviluppo economico visti gli utili prodotti grazie anche al sacrificio dei lavoratori. La continua mancanza di chiarezza non fa altro che alimentare incertezza tra i dipendenti diretti e indiretti, che aspettano risposte certe, sul progetto industriale, sulla salvaguardia occupazione oltre che prevedere percorsi di stabilizzazione degli attuali contratti somministrati, sulle politiche salariali accelerando il percorso su un nuovo accordo aziendale di secondo livello. La stessa incertezza grava sul sistema degli appalti e colpisce sempre l’anello più debole del sistema che è quello dei lavoratori, questo genera continua indeterminatezza, rischiando di creare carenze organizzative, mancanza di investimenti e manutenzioni di qualità generando la rischiosa perdita di professionalità”.

Politica. Infine, un appello alla politica: ” Dal fronte politico servono azioni di continuità sul fronte energetico in modo da rendere le aziende energivore competitive con il resto delle aziende almeno della comunità Europea. Riteniamo che a fronte di una ritrovata strategicità all’interno della Thyssenkrupp, le dichiarazioni del rappresentante del Governo che Acciai speciali Terni è strategica per le produzioni di Inox in Italia, si debba essere chiari rispetto alle intenzioni di sviluppo di AST con un progetto che dia seguito ad investimenti sugli impianti e sul personale in modo da poter reggere la sfida globale in un settore sempre più competitivo, mostrando responsabilità, verso i lavoratori e il territorio e comunque senza perdere ulteriore tempo”.

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