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Terni, ‘fiammanti giacconi per i vigili’: battibecco tra l’agente Montori e Melasecche

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Terni, ‘fiammanti giacconi per i vigili’: battibecco tra l’agente Montori e Melasecche

Andrea Giuli
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Un posto di blocco dei Vigili urbani di Terni

TERNI – Anche i pizzardoni nel loro (non tanto) piccolo si incacchiano.

L’atto MelaseccheBraghiroli Tutto parte da una recente interrogazione-comunicato dei consiglieri di opposizione Melasecche e Braghiroli (M5S) che se la prendevano giustamente con il Comune per alcuni semafori, in importanti strade cittadine, perennemente scassati e per la sicurezza stradale trascurata, legando però il fatto alla decisione di palazzo Spada di acquistare (con relativo storno di bilancio di 100 mila euro) “nuovi e fiammanti giacconi in goretex” per tutti i vigili urbani. I due consiglieri comunali avevano pure chiesto “quanto siano costate le nuove dotazioni di abbigliamento e se fosse assolutamente indispensabile in questo momento fare quella spesa”, nonché “se non fosse più urgente provvedere innanzitutto a sostituire almeno le lampade dei molti semafori esaurite da mesi, con gravi pericoli per la sicurezza stradale”.

La risposta della Uil Immaginabile che, a stretto giro, qualcuno, tra gli agenti della Municipale si risentisse un poco di tale sillogismo ardito. “È bene fornire – scrive Moreno Montori delle rsu Uil del Comune – degli elementi visto che il messaggio arrivato è che è stato fatto un acquisto/regalo alla Polizia Municipale. Il giaccone in Gore-Tex i vigili lo hanno sempre avuto, ma di colore nero, e sono 6 anni che detta fornitura non viene rinnovata. Finalmente, il 24 marzo 2016 è stato affidato l’appalto per la fornitura, concretizzato in febbraio scorso. Questa fornitura doveva essere accompagnata dalla divisa di colore blu, secondo una scelta dell’amministrazione di spalmare il costo totale di circa 180 mila euro in 3 anni, per i noti problemi economici dell’Ente. La nuova legge regionale del 2015 sul riordino delle polizie locali in Umbria ha cambiato i colori delle divise, unificando il blu anche per quella invernale, come ha cambiato pure i colori delle auto. Da ciò nasce l’esigenza di dotare il Corpo del capo previsto dalla legge regionale. Per le auto si potrebbe verificare la stessa situazione, magari paragonando le spese per le auto al rifacimento del manto stradale della città. Da troppi anni gli agenti della Municipale lamentano problematiche legate alla sicurezza delle auto, mancanza di manutenzione, mancanza di carburante, mancanza di lavaggio, considerando che da anni si paga il noleggio delle auto nuove con quelle attuali che cadono a pezzi. I vigili sono sempre quelli che si pagavano il lavaggio, spesso mettevano carburante quando le card erano bloccate, spesso rimboccavano l’olio a orolrke spese; quelli che lamentavano quando nel 2014-15 trovavano decurtati della cifra oervla fornitura del vestiario, tanto da essere costretti spesso a scambiarsi i capi tra di loro pur di espletare con professionalità e dignità le mansioni previste dal contratto. Quindi nessun regalo”.

I vigili segnalano “Anzi – chiude Montori – siamo sempre a chiedere le auto che ancora non arrivano; invece nessuno parla dell’accesso ai garages con l’ascensore che non è mai stato attivato, del fatto che l’unico accesso sono le scale esterne prive di copertura e di qualsiasi interdizione per evitare che nottetempo ci si soffermi chiunque per le proprie necessità. Venire messi al bando perché finalmente si sono dotati i vigili urbani di uno strumento indispensabile e imposto dalla normativa per espletare in particolare il servizio esterno è avvilente e ne va della dignità di tutto il Corpo”.

Melasecche precisa e rilancia Non tarda granché la contro-replica di Melasecche :”Il rappresentante Uil dei vigili urbani sembra non abbia gradito la nostra interrogazione. Da molti mesi non vengono più sostituite neanche le lampade dei semafori come da anni non sono ripristinate le strisce pedonali disintegrate, temi questi propri della mission del Corpo dei vigili. Dispiace però che il rappresentante sindacale non si renda conto che il paradosso utilizzato (divise fiammanti ma semafori spenti) per far emergere questa sorta di priorità alla rovescia non è di certo contro i vigili, di cui abbiamo il massimo rispetto, ma volutamente indirizzato a chi decide queste cose, cioè l’assessore. La scala delle priorità è evidente anche ad un bambino: se in una famiglia manca il pane (i semafori spenti e le strisce pedonali disintegrate sono il pane della sicurezza di tutti i ternani), non si comprano nuovi vestiti perché quel colore non va più ma si provvede prima all’emergenza. Nessuno ha mai detto nè pensato che non si debbano sostituire le divise logore o i giacconi da intemperie, ma come possiamo tacere che non si trovino 1000 euro per sostituire le lampade ai semafori? Tutti i ternani avrebbero viceversa apprezzato un comunicato della Uil vigili  Urbani che, con grande altruismo, avesse sollecitato all’assessore le priorità della sicurezza stradale rispetto al cambio di colore delle divise. Siamo sempre stati favorevoli a molte misure che la Uil negli anni ha proposto. Noi abbiamo anche proposto la gestione delle strisce blu internalizzata per far guadagnare al Comune 500.000 euro annui con cui si sarebbero comprate divise nuove, ripristinati i semafori e rifatte le strisce pedonali ma su questo ci è stato detto che il Corpo dei vigili non era d’accordo, come molte resistenze ci sarebbero per effettuare i controlli sulla raccolta differenziata. Ringraziamo il rappresentante sindacale della Uil Vigili Urbani che ci ha consentito di spiegare meglio il paradosso sulle priorità della spesa, certi che il tutto sia nato da un equivoco e non da una sua rivendicazione corporativa che antepone le divise nuove alla sicurezza stradale. Invitiamo i vigili urbani ad un confronto aperto sui moltissimi problemi irrisolti che riguardano il loro ruolo e le loro condizioni”.

 

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Andrea Giuli
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