CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Terni, emendamento salva-Briccialdi, fra Lega e M5S è corsa ad intestarsi il merito

Terni Cultura e Spettacolo Extra

Terni, emendamento salva-Briccialdi, fra Lega e M5S è corsa ad intestarsi il merito

Redazione cultura
Condividi

TERNI – Il Briccialdi è salvo, viva il Briccialdi. C’è ovviamente da essere felici per l’emendamento al recente decreto Bonisoli  (il numero 5.0.2 che dovrebbe essere approvato già questa sera, al massimo domani mattina) che consente di porre a carico dello Stato la situazione debitoria. Il fatto curioso – o forse no, viste le frizioni degli ultimi tempi, è che le due forze di Governo, Lega e M5S hanno dato il via ad una serie di comunicati nei quali si intestano il merito di questa operazione.

Lega. Lo fa per primo il partito del ministro Salvini, con una nota della commissaria onorevole Saltamartini che nello spiegare in cosa consista il decreto spiega che è stata la Lega a presentare l’emendamento: “La norma originaria sulla statalizzazione superiori nazionali musicali non statali e  le Accademie non statali di belle arti finanziati da enti locali  escludeva i Comuni in dichiarato stato di dissesto. Ora con il  nostro emendamento abbiamo risolto a monte il problema e salvato  l’attività di queste importanti realtà del territorio che possono  finalmente tirare un sospiro di sollievo: la loro situazione debitoria
sarà posta a carico dello Stato così come previsto per tutti gli altri  comuni dalla Legge 205 del 2017. Con questo emendamento anche l’Istituto Briccialdi di Terni è salvo.  Sono orgogliosa di aver contribuito a risolvere un annoso e grave  problema in cui versava l’Istituto di Terni, una realtà di eccellenza  per la quale il Sindaco Leonardo Latini aveva sollecitato l’intervento  del Governo, al fine di individuare uno strumento legislativo idoneo per  porre rimedio ad una mancanza nella norma originaria e che erroneamente
non aveva previsto alcun intervento dello Stato nel caso dei comuni in  dissesto”.

Le fa eco, con una successiva nota, il sindaco Latini: “Proprio il dissesto che la nostra Amministrazione ha ereditato e che tanto peso ha avuto in questo primo anno di governo cittadino, metteva infatti in discussione il futuro di una delle maggiori istituzioni culturali cittadine. Oggi invece tiriamo finalmente un sospiro di sollievo per l’avvenuta salvezza di questa eccellenza del nostro territorio”. “La nostra – prosegue Latini – è stata una battaglia lunga e complessa, nella quale abbiamo avuto sempre al nostro fianco – e al fianco del nostro territorio – i Ministri Salvini e Bussetti e abbiamo potuto contare sulla preziosa opera di mediazione e di collaborazione dell’onorevole Barbara Saltamartini, che ringrazio a nome della città per il grande impegno profuso nella vicenda del Briccialdi. Insieme a loro ringrazio anche il gruppo della Lega in Senato, il capogruppo Massimiliano Romeo e i nostri senatori umbri”. E ricorda gli incontri  ai quali ha partecipato, insieme al vicesindaco Giuli e all’assessore Alessandrini.

M5S. Nemmeno 10 minuti e arriva la contro.mail, a firma del senatore pentastellato Stefano Lucidi, il quale ricorda che ” il testo era stato presentato in forma non ammissibile dal Senatore Rufa e grazie al mio intervento e al lavoro fatto dalla Viceministra Laura Castelli è stato riformulato in maniera corretta e presentato a nome di tutta la commissione. Il MoVimento 5 Stelle era già intervenuto con un ordine del giorno a firma della nostra deputata Tiziana Ciprini che ha lavorato al fianco del sottosegretario Fioramonti. Un intervento che ritengo determinante e speriamo sia decisivo per la soluzione dei problemi finanziari dell’Istituto musicale ternano”