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Terni, economia verde: politici cinesi in visita per stringere accordi con Italeaf

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Terni, economia verde: politici cinesi in visita per stringere accordi con Italeaf

Andrea Giuli
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TERNI – Cinesi a Terni, e non sono turisti. Ma niente paura. Trattasi di business fra il lontano “gigante” capital-comunista e il territorio ternano.

Cinesi a Nera Montoro e a Terni Una delegazione della municipalità di Mianyang, città-prefettura della Cina nella provincia del Sichuan di circa 5 milioni e mezzo di abitanti, ha visitato sabato il parco eco-industriale di Nera Montoro, di proprietà del Gruppo Italeaf, nell’ambito di un “educational tour” organizzato dall’associazione Progetto Italia-Cina che sta promuovendo le ‘best practices’ nazionali nel settore della green e circular economy. La delegazione, guidata dal sindaco di Mianyang Liu Chao, è composta, tra gli altri, da Tan Gang (segretario generale del governo di Mianyang), Deng Hui (direttore generale del dipartimento della promozione di investimenti di Mianyang) e da Chen Huabin (sindaco del distretto Youxian della città di Mianyang). A coadiuvare la delegazione cinese, anche i vertici dell’associazione Progetto Italia-Cina, con a capo il presidente, Wang Xin, la vice segretaria generale Ms Sun Si e il manager del dipartimento M&A, Ji Xinxing. A ricevere i rappresentanti di Mianyang, il prefetto di Terni Angela Pagliuca, il vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione Umbria, Fabio Paparelli, il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo e il vicesindaco e assessore alla Smart City, Francesca Malafoglia.

Visita alle tecnologie Italeaf La delegazione ha raggiunto il Parco eco-industriale di Nera Montoro per conoscere in maniera approfondita le tecnologie di Italeaf, della controllata TerniEnergia e di GreenAsm nel recupero di materia ed energia da risorse marginali. In particolare, i componenti della delegazione hanno visitato l’impianto di biodigestione anaerobica e compostaggio GreenAsm, attivo dal 2011 e capace di trattare fino ad un massimo di 46.500 tonnellate annue di frazione organica dei rifiuti solidi urbani, l’impianto di trattamento Pneumatici Fuori Uso (PFU), per una capacità totale di trattamento di 18.000 tonnellate annue di gomme per autotrazione e, infine, il laboratorio produttivo di Skyrobotic, drone company del Gruppo Italeaf, che produce sistemi aeromobili a pilotaggio remoto sotto i 25 kg per usi civili e commerciali.

Accordi preliminari e progetti La visita ha rivestito particolare interesse per il Gruppo Italeaf, anche in ragione della firma dell’accordo tra Mianyang e l’associazione Italia-Cina, con l’obiettivo di supportare progetti di sviluppo finanziati a livello governativo. Essendosi trasformata in Fondazione, infatti, l’associazione può gestire su mandato i fondi di sviluppo per la crescita sostenibile. In questo contesto, il Gruppo ha presentato agli ospiti cinesi le proprie tecnologie e soluzioni integrate per la produzione distribuita di energia e la costituzione di “sistemi energetici locali”.

A conferma dell’interesse del Gruppo per il mercato Asia-Pacifico (il Sichuan, e in particolare Mianyang, è l’unica regione cinese il cui Pil cresce costantemente a doppia cifra), Italeaf ha presentato la joint-venture di diritto cinese WSAVE Ltd, costituita a Nanchino con il partner Wulian, multinazionale nel settore internet of things e soluzioni per la smart home.

 

Andrea Giuli
Andrea Giuli

Redattore

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