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Terni, ecco il Piano di risanamento ambientale: niente più Isee per il traffico

Cronaca e Attualità Terni

Terni, ecco il Piano di risanamento ambientale: niente più Isee per il traffico

Redazione
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L'assessore Salvati

TERNI – “Risposte serie, articolate e concrete alla situazione ambientale della conca ternana”. Così il sindaco Leonardo Latini ha presentato il PRAT, il Piano di Risanamento Ambientale per Terni, illustrato stamattina durante una conferenza stampa a Palazzo Spada dall’assessore all’ambiente Benedetta Salvati. Presente anche l’assessore ai lavori pubblici Enrico Melasecche che ha parlato di “un approccio culturale completamente diverso rispetto al passato sulle tematiche ambientali”, per le quali si è passati dal “negazionismo al positivismo razionale”, con un percorso lungo, ma concreto e soggetto a continue verifiche.
Di un piano quinquennale ha in effetti parlato l’assessore all’ambiente Benedetta Salvati che ha distinto all’interno del PRAT, tre diverse tipologie d’interventi: strutturali, di compensazione ambientale e emergenziali.
A fronte di una situazione ambientale fortemente compromessa da 130 anni d’industrializzazione, da alcune scelte sbagliate e da fattori orografici, “l’obiettivo che ci poniamo – ha detto l’assessore Salvati –  è di conseguire, alla fine del quinquennio, un deciso miglioramento complessivo dei valori rilevati e comunque significativi progressi per quanto riguarda le misure adottate”.

Misure. Tra le misure strutturali l’assessore ha elencato il recupero del progetto di teleriscaldamento in accordo con Acciai Speciali Terni; l’istituzione presso il Comune, di un tavolo permanente tra Acciai Speciali Terni, Anas e istituzioni preposte alla tutela ambientale, innanzitutto sul pieno utilizzo del Raccordo Terni Orte e sulla viabilità a servizio di Ast che possa evitare il transito di mezzi pesanti in città; il completamento della piastra logistica anche per la razionalizzazione della distribuzione in città, limitando cioè l’ingresso in centro dei mezzi dei distributori; la redazione del PUMS, il piano urbano della mobilità sostenibile, con grande attenzione per il trasporto pubblico e per le ciclabili; la trasformazione graduale a metano degli impianti di riscaldamento comunali e un’azione di sollecito verso tutti gli enti pubblici a provvedere nella stessa direzione; il miglioramento energetico degli edifici pubblici, non solo quelli comunali; interventi migliorativi innovativi da realizzare attraverso l’adesione a bandi comunitari e anche con il contributo di finanziatori privati, con l’utilizzo di nuove tecnologie per l’abbattimento, nel contesto urbano, dell’inquinamento presente nell’aria; una politica contraria all’autorizzazione di nuove tipologie di rifiuti da utilizzare negli inceneritori nella consapevolezza che questi impianti non sono compatibili con le esigenze del nostro Comune; l’istituzione di un tavolo permanente interistituzionale Ambiente e Salute, già convocato per il 12 novembre; l’impegno per dare concretezza alle bonifiche necessarie nell’area ternana, nelle aree SIN e SIR; maggiori controlli nei confronti dei veicoli più inquinanti.

Tra gli interventi di compensazione l’assessore Benedetta Salvati ha ricompreso il progetto Terni Verde 2018-2023, definito “la più importante operazione di piantumazione per la città con migliaia di nuove essenze vegetali scientificamente studiate per il miglioramento delle condizioni ambientale e per il miglioramento del paesaggio urbano”.

Infine gli interventi emergenziali che riguardano essenzialmente le due ordinanze per la limitazione del traffico veicolare (l’ordinanza anti-smog) e le limitazione all’uso degli apparecchi alimentati a biomassa legnosa.

Salvati. “Tali interventi – ha spiegato l’assessore Salvati – sono dettati dall’esigenza di dover dar seguito a quanto richiesto dalla Regione dell’Umbria nel Piano Regionale della qualità dell’aria, per i superamenti dei limiti consentiti relativi al PM10 nel territorio della Conca ternana”. “Stiamo sollecitando la firma dell’accordo di programma tra Regione dell’Umbria e il Ministero dell’Ambiente”. Subito dopo la firma la Regione provvederà a modificare il Piano Regionale della Qualità dell’Aria e i Comuni di Terni e Narni in modo congiunto ed integrato dovranno applicare i provvedimenti legati alle limitazioni al traffico e all’uso degli impianti di combustione previsti nell’accordo”.

Provvedimenti Nel frattempo, appena il sindaco le firmerà, come negli anni scorsi, entreranno in vigore le due ordinanze. Le disposizioni sono però state riviste, anche rispetto ai primi confronti con le associazioni di categoria.
Sarà completamente eliminata la zona zero, mentre la prima limitazione al traffico veicolare sarà in vigore a partire dalla domenica successiva al primo sforamento dei 50µg/m3 nelle 24h registrato da una delle centraline della rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria.
Allo stesso modo la limitazione all’uso degli impianti di combustione biomassa, sarà in vigore a partire dal lunedì successivo al primo sforamento dei 50µg/m3 nelle 24h registrato da una di dette  centraline. Le ordinanze potranno essere rimodulate se le centraline di monitoraggio registreranno valori di PM 10 tali da rendere le condizioni della qualità dell’aria buone o accettabili. Dunque l’entrata in vigore delle ordinanze non sarà automatica, ma legata all’esito delle verifiche delle centraline. Il Comune si farà carico di comunicare con tutti i mezzi a disposizione quando le ordinanze saranno in vigore.
L’ordinanza di limitazione del traffico, quando sarà in vigore, riguarderà comunque i giorni di domenica, lunedì e martedì, nelle fasce orarie 8.30- 12.30 e 14.30-18.30 su tutto il territorio comunale. Il divieto di circolazione riguarderà i veicoli uguali o inferiori a Euro 3 e tutta un’altra serie che sarà indicata con precisione nell’ordinanza, ma che è già stata resa nota nel PRAT, così come le esenzioni e le eccezioni.

Biomassa Per gli apparecchi di riscaldamento domestico a biomassa legnosa, l’ordinanza – quando sarà in vigore – prevederà il divieto di utilizzo nel territorio comunale sotto l’altitudine di 300 metri dal lunedì al giovedì per l’intera giornata. Gli apparecchi vietati saranno tutti quelli che non garantiscano il rispetto delle prestazioni emissive minime corrispondenti a quelle della Classe di qualità 2 stelle. Le esenzioni e le specifiche sono contenute nel Prat e saranno più precisamente esplicitate nell’ordinanza.

In conclusione l’assessore Salvati ha anche reso noto che “è in fase di definizione con ASM uno  studio di fattibilità tecnico-economico per un servizio di lavaggio delle strade con l’obiettivo di minimizzare il risollevamento delle polveri depositate a terra”. “Allo stesso tempo è in fase di definizione un protocollo d’intesa con Ast per interventi di lavaggio stradale delle vie esterne al confine dell’azienda considerate più polverose, sempre con il medesimo obiettivo”.

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