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Terni, ecco come sarà la nuova cappella dell’ospedale. Nel 2018 via ai lavori

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Terni, ecco come sarà la nuova cappella dell’ospedale. Nel 2018 via ai lavori

Emanuele Lombardini
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TERNI- Il tabernacolo come punto di partenza, ma anche di arrivo per un ambiente religioso completamente inserito all’interno del contesto che lo ospita, ovvero l’ospedale di Terni. Stamattina presso il salone della Curia Vescovile è stato presentato il progetto di riqualificazione e messa a norma della cappella dell’ospedale Santa Maria di Terni, finanziato dalla Fondazione Carit e dallo stesso ospedale, ma anche dalla Diocesi e “dalla generosità degli ospiti, dei malati e di chi ha a cuore il nostro ospedale”. Un progetto che – come ha spiegato il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Maurizio Dal Maso, costerà circa 300.000 euro (“Perchè oltre all’aspetto architettonico e sacro ci sarà anche ovviamente quello relativo alla messa a norma degli impianti e all’adeguamento alle norme antisismiche”) e che partirà nel 2019: “Daremo il via al bando per l’assegnazione della progettazione esecutiva e dei lavori, ma il via ufficiale all’operazione non è stato ancora stabilito perchè rientra nel cronoprogramma dei lavori che stiamo facendo all’interno del nostro cantiere con dentro l’ospedale”, ha spiegato.

Oltre a Dal Maso, erano presenti il vescovo monsignor Giuseppe Piemontese, il cappellano dell’ospedale padre Angelo Gatto, il sindaco di Terni Leonardo Latini e l’architetto Maria Grazia Di Vito che ha realizzato il progetto.

Cuore della struttura. “La cappella è un po’ il cuore dell’ospedale – ha detto il vescovo Giuseppe Piemontese – una realtà che accoglie persone, soprattutto sofferenti, ma anche i familiari, tutti coloro che prestano cura e assistenza ai malati.  Questo cuore che è la cappella dà ragione di vita di speranza di conforto di consolazione a chi ha fede, a chi cerca la guarigione e la serenità. La cappella è uno dei luoghi dove è presente la Chiesa Cattolica ed è sempre stato il punto di riferimento nei luoghi di lavoro, nei luoghi di incontro, nelle scuole ma soprattutto nell’ ospedale. Dov’è il desiderio e la speranza è tanto grande, dove l’abbandono e la fiducia al Signore aiuta a riprendere anche la salute la serenità e la vita. Ricordiamo che nel Giubileo straordinario, una delle porte sante a Terni fu proprio l’ospedale, non a caso”.

Grande importanza. Dal Maso ha sottolineato anche come “di solito la cappella non viene considerata come dovrebbe, negli ospedali, mentre penso che sia un luogo molto importante, per le persone che la frequentano. Ecco da qui la volontà di unire alla necessità di una messa a norma (la struttura è stata inaugurata nel 1967 ndr) il renderla più bella ed accogliente”. Dal Maso ha poi detto che “Stiamo ragionando con padre Angelo anche sulla possibilità di uno spazio per le persone non cattoliche: del resto questa è la società attuale e anche altri ospedali ce l’hanno”.

Padre Angelo Gatto ha illustrato insieme con l’architetto il progetto: “Il percorso di chi entra nella cappella è la metafora del cammino dell’uomo verso Dio – ha spiegato – anche per questo la disposizione dei banchi ricorderà il costato di un uomo e il tabernacolo saranno due mani, un padre che porge il pane al figlio, dove si vedranno i segnali della sofferenza. Questo per inserire tutto nel contesto dell’ospedale. La parte più in alto rappresenta una grande corona, la corona dell’ospedale visto che la struttura è visibile da tutta la città”.

Latini. Il sindaco Leonardo Latini, cattolico di ferro, ha sottolineato “la profondità del progetto per i credenti, proprio partendo dal tabernacolo: questo lo rende ancora più bello ed importante. Il connubio fra questo significato terreno e quello spirituale è un grande dono”.

Il progetto in dettaglio.  Ipunti di partenza da cui sono state tratte le linee guida sia teologiche che architettoniche del progetto è il tabernacolo: centro visivo e sostanziale della Chiesa cristiana. Il tabernacolo è composto da due braccia che rappresentano il Padre, il quale dona all’umanità il Figlio simboleggiato dal pane.

Quest’opera vuole mettere in evidenza la compassione di Dio per l’uomo nei suoi momenti difficili che possono essere quelli vissuti in ospedale. Pertanto dal tabernacolo, si irradiano tutte le linee architettoniche e quelle che hanno dato vita agli arredi della Cappella. Nello specifico, dal presbiterio si irradiano le linee che hanno dato forma al progetto delle panche fino ad arrivare alla nuova disposizione del confessionale, del fonte battesimale ed anche delle stanze per la sacrestia.

L’idea progettuale ha l’intenzione di suggerire al fedele che entra nella chiesa un percorso vero e proprio in cui sia espresso simbolicamente il nucleo della fede cristiana. Le nuove vetrate rappresentano la stessa simbologia osservata da due punti di vista: uno suggerisce al fedele il cammino dell’uomo verso Dio indicato dalla forma crescente delle vetrate e dai colori. Il secondo, riprendendo la curvatura del presbiterio, assume una forma di corona, visibile dalla città, a significare che la Cappella Santa Maria è la corona dell’ospedale garante di salvezza: dono di Dio nel cuore del popolo ternano.

Le vetrate partono da una quota corrispondente al ventre di un uomo di media altezza per crescere gradualmente nell’avvicinarsi al presbiterio, producono conseguentemente una corrispondente crescita dell’intensità luminosa a simboleggiare una crescita spirituale; i colori vanno dal blu al rosso della terza vetrata che si raccorda al rosso del presbiterio in simbolo della sofferenza di Gesù che ha donato la sua vita per l’umanità.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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