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Terni, droga nascosta nel formaggio per il pacco destinato al detenuto

Cronaca e Attualità

Terni, droga nascosta nel formaggio per il pacco destinato al detenuto

Redazione
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TERNI – Una indagine serrata, durata diversi mesi, all’interno del carcere di Terni, dopo il rivenimento da parte degli agenti di polizia penitenziaria all’interno dei pacchi recapitati ai detenuti, di 120 grammi di hashish, un telefono cellulare grande quanto il tappo di una penna, quattro sim-card e tre micro Sd, in un plico spedito da Bari, destinatario un detenuto appartenente alla Sacra Corona Unita, clan degli Strisciuglio.

Telefono Il mini-cellulare era ben nascosto, all’interno di una confezione di tagliacapelli, mentre la droga, divisa in 9 piccole dosi era infilata in pezzi di formaggio pasta dura, accuratamente intagliati. . Le indagini condotte dalla sezione di polizia giudiziaria della ‘penitenziaria’ e dal pm Marco Stramaglia, si sono concluse recentemente e hanno portato al coinvolgimento non solo del detenuto pugliese, ma anche di altri due, un ternano ed un altro pugliese: i reati contestati sono il traffico di droga,  aggravato dal contesto carcerario.

Congratulazioni Le congratulazioni del comandante della polizia penitenziaria commissario Fabio Gallo: “Nonostante i considerevoli carichi di lavoro, il personale carcerario riesce a dare sempre prova di efficacia ed efficienza nel contrastare tale fenomeno che rappresenta certamente un vulnus all’interno di tutti gli istituti penitenziari italiani. Oramai ci si trova spesso di fronte a situazioni di questo tipo nelle quali risulta impossibile abbassare i livelli minimi di attenzione”.

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