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Terni, drammatica assemblea del Pd nella notte: fuori il candidato Romito, resta Angeletti. Partito lacerato, oggi resa dei conti

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Terni, drammatica assemblea del Pd nella notte: fuori il candidato Romito, resta Angeletti. Partito lacerato, oggi resa dei conti

Andrea Giuli
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La sede del Pd di Terni

A.G.

TERNI – Un Vietnam, praticamente. Dopo la direzione comunale di mercoledì pomeriggio (preceduta a sua volta da una sorta di direzione-caminetto ufficiosa che, per esempio, ha mandato in bestia la ex consigliera comunale Valeria Masiello, fino a restituire la tessera), intorno alle 21 è andata in scena l’annunciata assemblea comunale del Pd ternano.

Proposta per due Tensione che si tagliava a fette. Nervosismo e parole grosse nei corridoi di via Mazzini. La segretaria comunale, Sara Giovannelli, ha introdotto l’assemblea proponendo alla platea i nomi civici di due possibili candidati a sindaco verso chi far confluire l’attenzione del partito: l’ingegnere Paolo Angeletti e il manager Nicola Romito.

Romito fuori Poco prima di mezzanotte, in pieno e concitato dibattito, quello che nel pomeriggio sembrava il candidato più papabile, ovvero Romito, sarebbe stato di fatto escluso dall’assemblea, ai sensi dello statuto, a causa di una pendenza giudiziaria presso il tribunale di Salerno che ancora peserebbe sul manager ex Monte dei Paschi di Siena ed ex Cassa di Risparmio di San Marino. A questo punto, sul lato civico, è restata la candidatura di Angeletti. Ma, visto quanto accaduto finora, è bene non fare troppe previsioni.

Paolo Angeletti

Paolo Angeletti

Angeletti Angeletti, ingegnere tra i massimi esperti di ricostrizioni edili post-sisma, docente alla Sapienza, è stato vicino al PCI negli anni 70-80, ottimo amico della “vecchia guardia”, da Porrazzini a Di Girolamo. Angeletti avrebbe il favore di vari big del Pd locale e anche di qualche lista civica afferente al centrosinistra.

Lacerazioni, assemblea aggiornata  Fino all’una di notte l’assemblea si è letteralmente lacerata, con più di mezzo partito orientato a non votare o a pronunciarsi neppure per Angeletti che godrebbe del favore di una trentina di membri dell’assemblea comunale su circa 100. Almeno questo si sarebbe palesato nell’assise di stanotte. Tanto che la stessa assemblea è stata aggiornata a giovedì pomeriggio. Formalmente, resta sul tavolo il solo nome di Angeletti. Ma, in zona Cesarini, non è detto che torni in auge una soluzione strettamente istituzionale e di partito. Difficile, pare. In ogni caso, la certificazione di un partito gravemente terremotato. Ingestibile. Praticamente allo sbando.

Servizio in aggiornamento 

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Andrea Giuli
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