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Terni, domani sera in Duomo la reliquia del Preziosissimo Sangue di Gesù

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Terni, domani sera in Duomo la reliquia del Preziosissimo Sangue di Gesù

Redazione
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TERNI -La reliquia del Preziosissimo Sangue di Gesù sarà esposta ai fedeli e al pubblico nella cattedrale di Terni domani dalle 21. Si tratta di un evento eccezionale che riporta ad antiche tradizioni da quest’ano di nuovo proposte dalla parrocchia della cattedrale per riportare in vita un’antichissima storia della comunità di fedeli ternani. Alle 21. ci sarà la rievocazione storica del miracolo della peste che avvenne il 21 giugno 1657 quando il Vescovo Gentili salì sulla torre dei Barbarasa e lì impartì la solenne Benedizione sul popolo presente e sull’intera Diocesi, dopo di che la peste cessò.Alle 22 seguirà la Solenne Benedizione del Vescovo Giuseppe Piemontese in Cattedrale.

Domenica 24 alle ore 17.30 ci sarà la celebrazione della S. Messa in onore del Preziosissimo Sangue a cui seguirà la festa della parrocchia con tutti i bambini e le proprie famiglie.

La reliquia del preziosissimo sangue fu donata alla chiesa Cattedrale nel 1650 dal cardinale Francesco Angelo Rapaccioli allora vescovo di Terni. È una devozione a Gesù che ha versato il suo sangue per la redenzione dell’umanità e che più di ogni altra suggerisce lo spirito di sacrificio, incoraggia a portare la croce e ad affidarsi alla volontà di Dio. Nella Cattedrale di Terni dalla fine del ‘600 la reliquia è custodita nell’altare appositamente costruito e la storia descritta in un dipinto del 18simo secolo, posto sulla parete sinistra del presbiterio, di fronte all’organo, rievoca l’incontro di San Giuseppe da Copertino con il cardinale Rapaccioli. Quando il cardinale, che si recava ad Assisi per incontrarsi con l’amico Santo, giunse nei pressi della basilica di San Francesco, vide venirgli incontro San Giuseppe, che precedeva i frati sorreggenti il baldacchino e altri che recavano ceri, turibolo e croce processionale. Giunto all’altezza del cardinale, il santo, divinamente ispirato, si inginocchiò adorando la reliquia del preziosissimo sangue, che il cardinale segretamente recava con sé. L’episodio è una prova indiretta dell’autenticità della reliquia offerta da San Giuseppe da Copertino, che l’anonimo pittore ha voluto affrescare a lato dell’altare maggiore, eretto nel 1762, al fine di custodire nel suo interno la preziosa reliquia.

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