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Terni, Dolcenera, Vessicchio e gli autori pop per il Tributo ad Endrigo

Terni Cultura e Spettacolo

Terni, Dolcenera, Vessicchio e gli autori pop per il Tributo ad Endrigo

Emanuele Lombardini
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TERNI – Da evento di una sera a kermesse. Il Tributo a Sergio Endrigo, giunto alla sesta edizione  passa da uno a tre giorni e allarga i confini: non solo un concerto nel quale alle canzoni dell’ospite prescelto, quest’anno tocca a Dolcenera, si alternano quelle del grande cantautore istriano sepolto a Terni insieme alla moglie, ma una vera e propria tre giorni dedicata alla canzone d’autore, una caratteristica prettamente italiana, almeno nel concetto al quale è generalmente associato.

L’evento – inserito fra l’altro nell’Umbria Green Festival – è organizzato da Terni Città Futura col patrocinio dell’assessorato alla cultura del Comune di Terni ed il contributo della Fondazione Carit e di una serie di sponsor privati. Stamattina, a Palazzo Spada la presentazione.

Endrigo al centro. “L’interprete, ma soprattutto il cantautore – dice Michele Rossi, presidente dell’associazione – questo è il centro della nostra tre giorni, ovvero la musica d’autore partendo dalle canzoni di questo artista. E sono felice che siamo riusciti a portare questo evento a tre giorni: è un evento che ormai coinvolge l’intera città e che la città aspetta”. “Questo evento – ha sottolineato l’assessore De Angelis – è la testimonianza di come la città sia viva ed ha voglia di cultura e di aggregazione”.

A scuola di pop. Canzone d’autore, ma in salsa moderna. Perchè il pop attuale, quello contemporaneo, quello ‘macinato’ dalle radio in particolare, è assai lontano dalla canzone d’autore in senso stretto, benchè ovviamente la ‘parentela’ sia chiara. Se ne parlerà nel primo dei tre eventi, giovedì 7 alle ore 18 al Caos, alla presenza di alcuni dei giovani autori – e cantautori – della scena italiana: il duo ternano Francesco Morettini e Luca Angelosanti, che da anni forma un rodato sodalizio artistico; Federica Camba e Daniele Coro, marito e moglie, ma anche team autoriale di successo per tanti campioni del mainstream (molti cantanti ex Amici, ma anche Annalisa, Nek e Marco Masini); Giuseppe Anastasi, due volte vincitore a Sanremo con Arisa, oggi residente ad Amelia e autore anche per Emma e Michele Bravi e Giulia Anania, cantautrice della scuola romana passata da Sanremo Giovani nel 2012 (fu quinta con ‘La mail che non ti ho scritto’) e che poi ha trovato miglior fortuna come autrice (c’è anche la sua mano, per esempio su ‘Fatti bella per te’ di Paola Turci). Con loro si parlerà de ‘Il mestiere di scrivere canzoni’: “Abbiamo scelto nostri coetanei generazionali – dice Francesco Morettini, organizzatore di questa sezione insieme a Luca Angelosanti – per parlare proprio di come è cambiato il modo di scrivere la musica, che va di pari passo con la fruizione della stessa; come si è evoluta da Endrigo ad oggi”. Alle 21, gli stessi canteranno i successi da loro scritti per altri: “Ma non sarà solo un concerto – dice Morettini – parleremo anche del perchè si è arrivati per esempio, a scegliere quel dato artista per una determinata canzone”.

Un direttore coi baffi. Venerdì 7 alle 18, sempre al Caos il primo superospite, il direttore d’orchestra Peppe Vessicchio, protagonista sia a Sanremo che in tanti eventi televisivi: intervistato dal blogger musicale Paolo Cresta parlerà del suo modo di intendere la musica d’autore. A seguire, alle 21 “Terni canta Endrigo”, con giovani artisti ternani e non solo che si esibiranno su un brano del cantautore di Pola e poi su un loro brano. Con la conduzione di Raffaele Riccardi, interverranno il Laboratorio Jazz del Liceo Musicale Angeloni di Terni, la Fondazione Casagrande,  la Tribù Nahars (del cui album avevamo parlato qui), Controtempo, Trio Aletheia,  Little Peter and the Wolf, New Direction, il cantautore torgianese Giovanni Artegiani (e gli Artigiani) e infine Valeria Farinacci, protagonista fra i giovani all’ultimo Sanremo.

Dolcenera in piazza. Sabato sera, in piazza Europa, il concerto di Dolcenera: “L’artista salentina è molto legata ad Endrigo- ha spiegato Michele Rossi – ed ha accettato con grande entusiasmo. Eseguirà alcuni brani di Endrigo a sua scelta e poi ci farà ascoltare i successi del suo vasto repertorio”.

Evento in crescita. Un concerto, quello di Dolcenera, che arriva dopo quelli di Simone Cristicchi, Francesca Michielin e Morgan e arriva forse nel momento migliore del Tributo, la cui partenza del percorso, sei anni fa fu parecchio accidentata: nel 2012 Cristicchi fu sommerso dalle polemiche per il monologo sui martiri ed esuli istriani delle foibe; nel 2013 l’annullamento dell’evento che avrebbe previsto la presenza di Morgan; nel 2014 un concerto senza big ma con giovani talenti, nel 2015 la polemica sul finanziamento comunale senza bando e sulla gestione dei soldi e l’annunciato abbinamento del Matteo Sperandio Quartet e Valerio Zelli degli Oro con Francesca Michielin, risoltosi poi in due eventi invece separati uno opening dell’altro, con la cantante veneta che occupò solo la parte iniziale del suo concerto per onorare Endrigo e il quartetto ternano che di fatto fece tutto il resto (45 minuti). L’anno scorso, con Morgan che tornò regalando alla platea un intero concerto nel segno di Endrigo, c’è stato il punto di svolta. Ora la buona idea di trasformare il tutto in una kermesse. C’è da sperare che sia arrivato il tempo del decollo.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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