CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Terni, disabili, ‘Agire con responsabilità’: “Cambiamo la legge 328, è obsoleta”

Cronaca e Attualità

Terni, disabili, ‘Agire con responsabilità’: “Cambiamo la legge 328, è obsoleta”

Redazione
Condividi

TERNI – Si accende il dibattito sulla disabilità. Dopo la protesta dell’associazione Afad in consiglio comunale delle scorse settimane, con l’attacco diretto all’amministrazione comunale sulla vicenda dei voucher e delle cifre risparmiate sul trasporto disabili, interviene Yari Lupattelli, presidente di ‘Agire con responsabilità sociale’, con una proposta relativa alla modifica della Legge 328/2000.

Legge di iniziativa popolare. “E’una legge obsoleta – spiega Lupattelli – perché nel 2020 non possiamo ancora pensare che le necessità dei soggetti con disabilità siano tutte uguali. Quello che noi proponiamo è una settorializzazione della disabilità, che non vuol dire ghettizzazione, come alcuni pensano, bensì prendere atto del tipo di disabilità con cui si ha a che fare. Per fare questo chiediamo che il parere dell’unità valutativa multidisciplinare della Asl, debba venire dato insieme ad un medico legale che faccia riferimento all’impresa sociale e debba essere vincolante, non soltanto consultivo”. Lupattelli propone una distinzione netta fra sociale e sanitario: “Chi ha una patologia degenerativa non può avere lo stesso trattamento di un disabile psichico o di altro tipo, semplicemente perché ha bisogni diversi, perché starà più spesso a contatto con i medici che col mondo del sociale. Dall’altra parte, non possiamo pensare che i disabili che non hanno patologie degenerative siano soggetti che si siedano su una sedia e basta: devono prendere coscienza delle loro potenzialità residue e svilupparle”.

Piano sociale. ‘Agire con responsabilità’, propone per questo tipo di disabilità un piano sociale da applicare a tutte le regioni  che prevede dai 5 ai 16 anni l’assegnazione di personale OSS (Operatore Socio Sanitario), dai 16 anni in su un contributo, in base all’Isee, che permetta al soggetto con disabilità di costruirsi una propria rete; mentre per il disabile anziano un percorso che preveda l’operatore alla mattina e alla sera ma che durante il giorno permetta all’anziano di scegliere se stare a casa o rimanere attivo, attraverso un contributo economico”. Agire con responsabilità propone inoltre la autonomia regionale sul tema della disabilità: “I comuni, soprattutto quelli piccoli, non hanno la forza per gestire questo tema delicato, che deve essere affrontato e gestito a livello di regioni”.

Voucher  Lupattelli risponde indirettamente alle affermazioni dell’Afad sulla delibera relativa al contributo straordinario: “Non è affatto scaduta, parlano senza avere i documenti in mano – dice – non ha scadenza, è soltanto stato reinternalizzato dal Comune il contributo straordinario per l’assistenza domiciliare che prima era stato dato in carico alle Asl”. E sul voucher  la presa di posizione è chiara: “Il voucher rappresenta la libera scelta di ciascuno,  la libertà di scegliere da chi farsi accompagnare. Non si può chiedere che il voucher comprenda tutto, è necessario compartecipare, come del resto dice la delibera regionale. Questa scelta che ha fatto l’amministrazione comunale la ritengo la più giusta, perché aiuta a fotografare in modo più reale il mondo della disabilità. Se poi non si sa come spendere i soldi e si vuole continuare come prima , ognuno risponderà delle proprie scelte delle proprie azioni. Una cosa però la voglio dire alle forze di opposizione, fra le quali c’è un partito che è stato al governo cittadino per decenni: queste scelte che sta facendo il Comune avrebbero potuto farle loro. Parlare adesso che sono all’opposizione è facile si assumano le loro responsabilità, è aberrante sentire affermazioni così”.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere