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Terni, direzione del Pd. Cavicchioli al sindaco: vediamo se lunedì ci consentirai di sostenerti

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Terni, direzione del Pd. Cavicchioli al sindaco: vediamo se lunedì ci consentirai di sostenerti

Andrea Giuli
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L'aula del consiglio comunale di Terni

TERNI – Aria pesante in via Mazzini, sede ternana del Pd. Un clima prevalente  di stanchezza, perfino rassegnazione, alla direzione comunale democratica. Una trentina di persone al massimo presenti: il sindaco Di Girolamo, il vicepresidente della giunta regionale Paparelli, il segretario comunale Monti, il capogruppo Pd a palazzo Spada, Cavicchioli, un certo numero di assessori (a proposito, l’assessore all’Urbanistica, Andreani, era lì come nuovo iscritto al Pd), una decina di consiglieri comunali. Assenti il senatore Gianluca Rossi e il consigliere regionale Brega. Praticamente all’inizio della riunione, i consiglieri comunali vicino a Brega, se la svignano. Ed anche qualcun altro.

Cavicchioli incalza Introduce il segretario Monti e invoca l’unità per traguardare questo difficile momento; parla Paparelli che bacchetta quelli che se ne vanno; parla la Di Francesco, assai critica; parla l’assessore Piacenti e spiega a grandi linee la situazione finanziaria del Comune (tra i 15 e 20 milioni di debiti fuori bilancio), e nemmeno tutta. Ma, soprattuto – almeno così trapela dalle stanze di via Mazzini – un intervento secco e sonante di Cavicchioli del tipo, più o meno: “Vediamo caro Leo se lunedì ci concederai le ragioni che ti abbiamo chiesto per continuare a sostenerti”. Una frase di un qualche peso. Quindi è toccato al sindaco, copioso e monodico nell’eloquio, come sempre. Che ha spiegato l’inevitabile ricorso alla procedura di piano di rientro pluriennale (ovvero, il cosiddetto predissesto). Ma che, a quanto pare, non ha fatto mezza parola sul leggendario rimpasto. Ne cambia tre (di assessori)? Due? Uno? Nessuno? Se ne toglie qualcuno, li sostituisce? Sì? No? A stanotte, da quanto si sa, nessun membro di giunta è stato allertato.

All’ordine del giorno della direzione democratica un solo punto, fondamentale: “Situazione economica-finanziaria dell’amministrazione comunale e determinazioni conseguenti”. Già, le determinazioni. Queste sconosciute. Mancano 72 ore al consiglio comunale di lunedì in cui il sindaco terrà le sue attese comunicazioni. È auspicabile che chi di dovere, insieme magari a qualcun altro, abbia assunto le sue decisioni, in un senso o in un altro. In attesa che qualcosa accada (o anche niente), a mezzanotte e mezza il consigliere comunale Orsini, uno dei coraggiosi presenti fino in ultimo alla direzione, verga su FB: “Avviso ai naviganti……assessori svuotate gli armadietti e cominciate a riempire gli scatoloni….consiglieri svuotate i cassetti della posta”. Insomma, la profezia del “tutti a casa”. Vabbè. Son soddisfazioni. Sogni d’oro.

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Andrea Giuli
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