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Terni, dipendente Usl vota di “straforo” al congresso Pd: probabili sanzioni

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Terni, dipendente Usl vota di “straforo” al congresso Pd: probabili sanzioni

Andrea Giuli
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L'assessore regionale alla Sanità, Luca Barberini

TERNI – Vi ricordate il controverso episodio, fonte di feroci polemiche politiche, del dipendente dell’Usl2 di Terni – si parla di medici – che il giorno della celebrazione del congresso comunale del Pd ternano (solo poche settimane fa) si recò a votare nella sede del partito con una macchina aziendale e durante l’orario di lavoro, accompagnato da una collega (o un collega) che se ne restó in macchina ad aspettare?

L’interrogazione di Nevi Ecco, pare che si abbiano le prime riposte e i primi sviluppi concreti in merito. Le “rilevazioni” si devono all’assessore regionale alla Sanità, Barberini, che martedì mattina ha risposto, durante il question time, ad una interrogazione sull’argomento presentata dal consigliere forzista, Nevi, il quale chiedeva chiarimenti precisi sul fatto e sulle sue conseguenze.

La risposta dell’assessore, probabili sanzioni Nella sua risposta l’assessore Barberini ha spiegato che “sulla base della ricostruzione degli eventi, c’è stata una pronta attenzione a verificare la situazione da parte dell’Asl 2 nel rispetto delle regole. La vicenda era nota anche prima della presentazione dell’interrogazione. La direzione dell’Asl ha chiesto delucidazioni al direttore di distretto già prima dell’uscita della notizia sul quotidiano. Il 17 ottobre il direttore generale ha trasmesso tutti gli atti e richiesto di effettuare un’indagine al direttore del Distretto. Il giorno successivo il responsabile del coordinamento della continuità assistenziale ha comunicato i nominativi dei professionisti che  stavano utilizzando quel mezzo, che è a disposizione dei medici di continuità assistenziale. Il 18 ottobre i medici interessati sono stati convocati e hanno presentato le loro memorie difensive. Sulla base del loro esame e della situazione dei fatti ricostruita è stato effettuato un richiamo verbale per la persona che non ha abbandonato il mezzo. Per la persona che ha abbandonato il mezzo si prefigurano tutte le condizioni per irrogare delle sanzioni per interruzione temporanea del servizio attivo di continuità assistenziale. Ai sensi dell’articolo 67 dell’accordo collettivo nazionale tutta la documentazione è stata trasmessa al Collegio arbitrale, la Commissione regionale paritetica, che deve decidere sulla questione. Ad oggi il collegio arbitrale ancora non ha esaminato la situazione, ma alla luce dell’esame della convocazione sarà emanato il provvedimento e applicata la sanzione prevista dall’accordo collettivo nazionale, se il fatto sarà ovviamente ancora dimostrato”.

Il forzista soddisfatto ma non tanto Nella sua replica Nevi si è detto “soddisfatto della risposta dell’assessore. Il fatto, quindi, c’è stato e questa è una cosa di inaudita gravità. Rimango stupito del fatto che alla persona che guidava la macchina sia stato fatto solo un semplice richiamo verbale. Per l’altra vedremo se e quando sarà irrogata la sanzione. Intanto annuncio che acquisirò anche tutta la documentazione per verificare la procedura nello specifico e per capire ai sensi di quale legge è stato fatto un semplice richiamo verbale”.

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Andrea Giuli
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