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Terni, Di Girolamo illustra il piano per la ‘città sicura’. Frecciata al dimissionario Bartolini

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Terni, Di Girolamo illustra il piano per la ‘città sicura’. Frecciata al dimissionario Bartolini

Andrea Giuli
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Il sindaco Leopoldo Di Girolamo

TERNI – La giunta comunale ha approvato il “Patto Terni sicura 2017-2019”, uno strumento di programmazione che convoglia il lavoro di Comune, Prefettura, Provincia e Regione sul fronte della sicurezza cittadina. Un patto che ora sarà sottoscritto da tutti i soggetti interessati.

Il patto, Di Girolamo “Il nuovo documento – dice il sindaco Di Girolamo – è frutto di un lavoro importante che prende le mosse dai risultati positivi determinati dal patto tutt’ora vigente, come attesta il calo dei reati commessi nella nostra città – meno 25% – sottolineato dai dati diffusi dalla questura a giugno di quest’anno. L’aggiornamento del patto affronta le nuove tematiche in materia di sicurezza dovute ai cambiamenti socio-culturali che hanno interessato Terni in questi ultimi anni, dall’aumentata affluenza nelle aree cittadine deputate al ritrovo e alla socializzazione, al vandalismo, alle baby gang e più complessivamente al decoro urbano, inteso come cura della città, ma anche come fruizione della stessa nel rispetto delle regole e del bisogno di tranquillità e sicurezza. C’è un duplice piano di azione: uno più incentrato sui temi dell’ordine pubblico, l’altro sulla prevenzione, anche in termini di una comunità più armonica e inclusiva”.

Obiettivi Il nuovo patto ha una durata biennale, ed è rinnovabile. I suoi obiettivi sono il miglioramento del controllo del territorio per aumentare il livello di prevenzione e contrasto dei fenomeni criminali, attraverso il rafforzamento del coordinamento, l’installazione o implementazione dei sistemi di video sorveglianza e l’adozione di iniziative per sviluppare le politiche di prossimità; miglioramento dei livelli di integrazione degli immigrati, della prevenzione della devianza giovanile.

Aree di intervento e azioni Le aree di intervento sono la prevenzione e il contrasto ai furti, alle rapine, allo spaccio delle sostanze stupefacenti, al gioco d’azzardo, alla criminalità economica; le azioni per promuovere congiuntamente progetti per l’integrazione degli immigrati, la tutela delle fasce deboli; le azioni per aumentare il coordinamento dei soggetti aderenti al Patto. In caso di particolari emergenze difficilmente fronteggiabili con le risorse e i mezzi a disposizione, il Prefetto, sentito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, provvederà a richiedere al ministero dell’Interno personale proveniente dalle sedi centrali. Il piano prevede il reinserimento sociale e lavorativo per le alcune categorie deboli; la prevenzione dei fenomeni di devianza giovanile; la ricerca di strumenti di collaborazione sinergica per dare assistenza ai minori vittima di reato; l’azione di contrasto alla violenza alle donne. Tra le azioni più concrete l’implementazione della videosorveglianza nelle zone industriali, il potenziamento della rete di illuminazione pubblica e la manutenzione del verde cittadino.

Sicurezza stradale Per quanto attiene la sicurezza stradale il Comune ha approvato il progetto Psico, per il miglioramento della rete viaria con interventi strutturali: rotatorie, spartitraffico, attraversamenti pedonali alzati, cofinanziati dalla Regione Umbria nell’ambito del Piano nazionale di sicurezza stradale, per un importo complessivo di oltre un milione di euro. Per il miglioramento della rete viaria pannelli luminosi di visualizzazione della velocità, segnaletica luminosa sugli attraversamenti pedonali e nei punti di maggior pericolo, individuazione dei siti con maggiore incidentalità.

Cabina di regia Per la sicurezza in generale viene costituita una cabina di regia, coordinata dalla Prefettura, con Regione, Comune, Polizia municipale, Polizia provinciale, Questura, carabinieri, Guardia di finanza. Per il Comune di Terni il rappresentante è Daniele Pace, delegato alla sicurezza per il sindaco.

Altri interventi del Comune Il Comune, inoltre, si impegna a continuare gli interventi per la sicurezza: progetti su attività di informazione dei cittadini in tema di sicurezza urbana, incentivando il ritorno a pratiche di “sorveglianza naturale” e di analisi delle diverse tipologie di segnalazione; vigilanza della polizia municipale nei plessi scolastici, servizi di polizia stradale, servizi di rilevamento degli incidenti stradali, servizi di vigilanza e controllo sulle attività commerciali, servizi di vigilanza e controllo, in orario diurno e notturno, su esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande, incontri nelle scuole, servizi di vigilanza e controllo, in particolare nel centro storico, finalizzati a contrastare il fenomeno dell’abbandono di rifiuti urbani; attività di ascolto e orientamento dei cittadini attraverso gli Uffici della Cittadinanza, attivazione delle rete dei servizi ai fini della realizzazione di percorsi personalizzati di inclusione sociale e socio-lavorativa per persone in situazione di disagio sociale e devianza, persone in esecuzione penale ed ex detenuti.

Nos, Bartolini da sostituire “Apprendo delle dimissioni – dichiara il sindaco Di Girolamo – del consigliere comunale Renato Bartolini dal Nos, esprimo rammarico per una decisione del tutto inaspettata. A quanto di mia conoscenza il nucleo operativo di sicurezza urbana, istituito giusto un anno fa, ha avuto un ruolo importante in azioni concrete per l’accrescimento della sicurezza cittadina, come la sala operativa unica, la stesura del nuovo patto della sicurezza, la formazione nelle scuole sui temi della legalità e del rispetto delle regole, il convegno internazionale sullo scambio di informazioni tra i servizi di sicurezza. Comunque, eventuali disfunzioni dovevano essere segnalate anche da chi faceva parte di questo organismo. Nei prossimi giorni provvederò alla nomina di un nuovo rappresentante del Comune in maniera tale da garantire la migliore operatività a questo organismo di coordinamento e di governance sui temi della sicurezza, con una portata che valica i confini comunali”.

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Andrea Giuli
Andrea Giuli

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