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Terni, debiti Comune-Asl: feroce botta e risposta tra la vicesindaco e i pentastellati

Politica

Terni, debiti Comune-Asl: feroce botta e risposta tra la vicesindaco e i pentastellati

Andrea Giuli
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TERNI – A poche ore di distanza dall’attacco dei consiglieri comunali del M5S che, con tanto di lettera allegata dell’Asl al Comune, avevano sollevato il problema del presunto mancato pagamento, da parte di palazzo Spada, delle spettanze dovute all’azienda sanitaria per i servizi sociali delegati del 2015-2017, spetta al vicesindaco Francesca Malafoglia (che ha anche le deleghe assessorili per il sociale) rintuzzare in maniera dettagliata e puntuta l’allarme lanciato dai pentastellati.

LA LETTERA DELL’ASL AL COMUNE DEL 24 OTTOBRE 2017

Bacchettata politica “Le cifre delle erogazioni del Comune alla Usl2, fatte dal gruppo consiliare dei Cinque Stelle, e riguardanti i servizi in delega, sono a caso. E’ sconfortante – scrive la Malafoglia – che i Cinque Stelle, nonostante i numerosi accessi agli atti che fanno, creando non pochi problemi agli uffici impegnati di continuo a fornire documenti, non abbiano ancora compreso quali siano i rapporti tra Usl2 e Comune, quali servizi facciano parte delle rispettive competenze e quali siano gli obblighi finanziari. Rinnovo la mia disponibilità ad incontrare i consiglieri comunali dei Cinque Stelle e a fornire loro tutte le spiegazioni utili. Sono altresì disponibile a partecipare ai lavori della seconda commissione consiliare al fine di presentare, per l’ennesima volta, il quadro della programmazione socio-sanitaria. Le cifre urlate dal gruppo consiliare sono del tutto sganciate dalla realtà, così come non è vero che ci sia una montagna debitoria tra Asl e Comune, a tal punto da minare la contabilità di quest’ultimo ente. Ci troviamo piuttosto di fronte all’ennesimo falso allarme di chi cerca in tutti i modi, come già fatto in precedenti occasioni, di minare credibilità e situazione finanziaria del Comune di Terni, non avendo alcun riguardo per l’Ente stesso e per la città. Un modo di procedere che in questo caso ha destato preoccupazioni nelle famiglie delle persone che utilizzano i servizi socio assistenziali. Un modo di fare che è stato già ampiamente sperimentato dai Cinque Stelle: non approfondire, non chiedere spiegazione, per poi sentirsi liberi di alimentare quel clima di sospetto ampiamente diffuso nella città”.

Nel dettaglio Ma la Malafoglia affonda la lama ed entrò più nel dettaglio: “Non ho problemi ad entrare nel merito di quanto affermo. Non so da che parte abbiano preso la cifra di 991.705 euro in merito all’erogazione annua da parte del Comune alla Usl2, ma la cifra reale è di 400 mila euro annue per le varie forme di assistenza che il Comune ha delegato alla Asl2 nell’ambito della integrazione e razionalizzazione dei servizi socio assistenziali, al fine di evitare duplicazioni, dispendio di risorse sempre più preziose, e di fornire prestazioni più efficaci. Quantificata in 400 mila euro la reale erogazione annua di competenza del Comune di Terni, non è vero che non siano stati pagati. Da tempo la direzione del Sociale ha compiuto tutti gli atti necessari alla liquidazione e nella giornata di ieri sono state risolte le ultime partite in sospeso, con mandati di pagamento di 200 mila euro per saldi del 2015, 415 mila euro per il 2016, 241 mila euro per le prestazioni alle persone non autosufficienti. In totale quindi sono stati pagati quasi un milione di euro. L’onere del 2017 al momento non può considerarsi ancora maturato in quanto, come prassi, si è in attesa della rendicontazione di fine anno, comunque la somma di 400 mila euro è regolarmente prevista in bilancio. A tutt’oggi, dunque, l’unica cifra in sospeso riguarda i 221 mila euro che il Comune deve alla Usl2 nell’ambito di un riconoscimento di debiti fuori bilancio che è stato regolarmente ascritto nel piano di riequilibrio finanziario. Se il piano verrà approvato il Comune è nelle condizioni di dar luogo a un pagamento rapido, in quanto la direzione Risorse Finanziarie ha già provveduto alle operazioni di prenotazione dell’impegno economico”. img_5697

Replica al cianuro dei pentastellati Dopo pochi minuti i cinque consiglieri pentastellati contro-replicano. E non sono meno venefici della vicesindaco: “Gentilissima vicesindaco, nonché assessore alla politiche sociali, Francesca Malafoglia, siamo qui a puntualizzarle un piccolo dettaglio: Lei ha ricevuto dalla Usl Umbria2 una missiva molto chiara e di poche righe, in cui si parla del fatto che il debito del comune di Terni con “questa ASl” mette a rischio la continuità dei servizi erogati.  Quindi l’accusa di procurato allarme la giri alla Usl Umbria2 e non al M5S, se ritiene fondate le sue affermazioni. In questa fase delicatissima per le casse del Comune solo un’opposizione da cortile ed irresponsabile sottovaluterebbe una missiva del genere. Forse la sua mancanza di competenze in materia adultera la sua capacità di comprendere la delicatezza della questione. Non abbiamo sparato nessuna cifra (legga bene la nostra nota) ed i dubbi sollevati sono più che legittimi, vista la reiterata assenza di risposte ai nostri atti in merito. Comprendiamo il suo imbarazzo che l’ha costretta ad intervenire, seppur tardivamente, solo a seguito della nostra segnalazione, alla stregua di uno scolaretto impreparato che cerca di arrampicarsi sugli specchi e preannunciamo fin d’ora che non mancheremo di effettuare opportune verifiche su quanto da lei affermato. Non ci preoccupano però soltanto i debiti, ma la qualità dei servizi che quel debito lo hanno prodotto. Le politiche sociali a Terni non hanno mai toccato un punto così basso, non siamo qui a darle ogni colpa sia chiaro, ma l’assenza di visione ed indirizzo del Comune di Terni in materia di politiche sociali è palese e tangibile, come lo scoramento di chi opera nel settore. Ci chiediamo inoltre se oltre a pagare, abbia mai valutato la qualità dei servizi che stiamo pagando”.

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Andrea Giuli
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