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Terni, De Luca presenta la lista M5S: impegni, promesse, polemiche

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Terni, De Luca presenta la lista M5S: impegni, promesse, polemiche

Andrea Giuli
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TERNI – Un trafelato e ormai in perenne abito blu Quirinale, Thomas De Luca, candidato a sindaco per il M5S, presenta la sua lista di candidati al consiglio comunale per le elezioni del 10 giugno e annuncia che hanno già raccolto 600 firme per la lista. Più che sufficienti.

Gli impegni, i metodi Solenne, pacato, ma, come un diesel, velenoso nel finale, De Luca lancia le sue impegnative parole d’ordine per la campagna elettorale: “Siamo qui per bonificare la classe dirigente ternana, per dare vita ad un nuovo patto di territorio, sulla base della necessità di un innovativo modello di governance cittadina, dopo il sistema Terni che ha seccato le radici istituzionali di questa città. Un modello di governance fondato su tre assi fondamentali: cittadini, competenze tecniche, decisioni politiche. Nello svolgere il nostro servizio inaugureremo strumenti di audit civico nel quale i cittadini avranno reale voce in capitolo sulle questioni inerenti i loro quartieri e partecipando attivamente alle scelte e all’organizzazione dei servizi. Sono loro i veri, nostri portatori di interessi. Dovremo riuscire a convogliare le migliori energie e competenze della città che troppo spesso sono state emarginate e penalizzate dal sistema di potere. Con noi tornerà la capacità di fare sintesi concreta e di decidere”.img_6765

Lista civica, le polemiche, la governance Continua De Luca che, con invidiabile capriola semantica, definisce la lista del M5S una lista civica: “Questo modello di governance ispira la nostra lista civica e rimette al centro del cuore pulsante dell’amministrazione il consiglio comunale, quale strumento di collegamento aperto tra cittadini e amministrazione. Riformeremo completamente il consiglio comunale, rendendo più piccole e snelle le singole commissioni consiliari che saranno il fulcro di tutto. Io sono orgoglioso di questa squadra di persone che mi accompagnerà per i prossimi cinque anni, selezionata con testa e cuore, unità e compattezza, competenze e diversità. Abbiamo scardinato un sistema di potere che, forse, solo fino a poco tempo fa in pochi avrebbero creduto si potesse abbattere. La nostra diversità non sta solo in questo. Noi non ci divideremo in listarelle e in lotte fratricide di piccoli gruppi di potere, noi non faremo come il sistema Terni e come la seconda Giunta Ciaurro”.

LA LISTA DEI CANDIDATI A CINQUE STELLE 

Le note del Pd, i travasi di voti e i pilastri del M5S Poi, senza disdegnare frecciate durissime al Pd, ai suoi ultimi e controversi comunicati che sembrano disegnare travasi di voti tra centrosinistra e centrodestra nelle ultime elezioni politiche, il candidato pentastellato enuncia i pilastri dell’azione di governo: Economia, cultura, marketing territoriale, eventi e sport, infrastrutture e territorio, ambiente e sanità, comunità e sociale, controllo e garanzia. “Questi settori – dice – saranno organizzati in commissioni di lavoro tarate sui candidati della nostra lista. Ed anche questo è un nuovo metodo”.

La lista e le profetiche sorprese Quindi la presentazione dell’intera lista e dei suoi candidati: luminari di bilanci pubblici, artigiani con cariche apicali nell’organizzazione di categoria, operai Ast ed ex sindacalisti, commercialisti e commercianti, medici e docenti universitari, volontari missionari, operatori dell’ambiente, agricoltori biologici, consulenti aziendali ed esperti in mobilità alternativa, ginecologi, esperti di rifiuti zero, veterinari e animalisti, teorici e progettisti del welfare, infermieri, pedagoghi, geometri esperti di appalti pubblici, ingegneri esperti di dissesti idrogeologici, pompieri, consulenti  informatici e militanti dei diritti civili, operatori turistici, imprenditori nel settore dei biglietti di auguri, casalinghe, setacciatori di magagne del potere. Tutto serve, anche perché, nel finale, De Luca la butta là: “A Terni ci saranno sorprese”. Traduzione: già al primo turno elettorale?

 

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