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Terni, De Luca: “Patto di territorio per la qualità della vita dei ternani”

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Terni, De Luca: “Patto di territorio per la qualità della vita dei ternani”

Andrea Giuli
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A.G.

TERNI – Si chiude, con questa al candidato sindaco del M5S, Thomas De Luca, la serie delle brevi interviste che lanotiziaquotidiana.it ha proposto agli 8 candidati sindaco, con la formula delle 5 domande uguali per tutti.

 

Si presenti in poche parole: chi è cosa ha fatto e cosa fa nella vita, cosa fa nella vita, perché si candida.

“Eccoci finalmente. Abbiamo davanti una sfida importantissima, un bivio cruciale per il futuro della nostra città. Io ci sono con la stessa determinazione che mi ha portato a liberare Terni. La mia amata città dove sono nato circa 30 anni fa e dove sono cresciuto.
Sono un graphic designer, un libero professionista, mestiere che nel tempo mi ha spinto a comprendere la moltitudine di problemi che piccoli e medi imprenditori vivono ogni giorno sul territorio, nonché le difficoltà della libera iniziativa economica in una città praticamente paralizzata dalle tasse e dalla burocrazia.
Mi reputo un figlio della cultura operaia e di quella artigiana, dalle quali ho appreso l’etica del lavoro, il prezzo e il valore dell’onestà e un rigido rispetto della dignità e della libertà della persona. Da sempre sono in prima linea sui temi dell’ambiente, dapprima come attivista e coordinatore di vari comitati e associazioni.
Nel 2012 sono diventato attivista del M5S. Come coordinatore del gruppo ambiente del MeetUp Grilli Ternani, nel 2013, ho promosso la prima proposta di delibera di iniziativa popolare della storia del Comune di Terni, con un piano per l’adozione della strategia Rifiuti Zero corredato di analisi di fattibilità economica. Da sempre in lotta contro il negazionismo ambientale, ho denunciato per primo i risultati dello studio Sentieri, promosso dall’Istituto Superiore di Sanità, evidenze che mostravano in maniera inequivocabile la drammatica emergenza sanitaria nascosta all’opinione pubblica.
L’ingresso del M5S nelle istituzioni cittadine è stato un vento di aria pulita, di idee concrete e di giustizia sociale. Grazie alla nostra opposizione abbiamo portato al collasso il Sistema Terni, segnando la fine anticipata della consiliatura che ha provocato la voragine del dissesto”. 

Ci dica in sintesi le 4-5 priorità del suo programma. 

“Il nostro programma è vincolato ad una visione integrata e incardinata su tre assi fondamentali: lavoro, ambiente, giustizia sociale. Un programma che aggredisce i problemi con soluzioni concrete, un nuovo patto di territorio con al centro la qualità della vita dei ternani.
Nessuno deve avere più paura di ammalarsi per il semplice fatto di vivere o lavorare a Terni. Abbiamo intenzione di dare un segnale forte sulla questione ambientale, di netta discontinuità. Ci metterò la faccia e mi impegnerò in prima persona a garanzia di quello che faremo. Come sindaco mi occuperò direttamente della delega all’ambiente. Istituirò un osservatorio permanente in cui troveranno posto le massime autorità in ambito sanitario e ambientale, aperto alla partecipazione dei cittadini e dei comitati, che avrà il compito di avviare immediatamente questo benedetto studio epidemiologico sulla città. Mi avvarrò del supporto di un apposito assessorato dedicato alla sanità che sappia far valere il nostro territorio di fronte ad una Regione distante anni luce dai problemi dei ternani. 
Ogni euro speso dall’amministrazione dovrà essere volto alla creazione di posti di lavoro. Vogliamo trasformare Terni in una città europea, sviluppando nuovi asset strategici per l’economia. Attiveremo un ufficio di europrogettazione, una vera task force con il compito di intercettare fondi per portare avanti progetti condivisi con la città.
Lo faremo puntando tutto sull’innovazione, sulla connettività, sull’intelligenza artificiale, anticipando i cambiamenti strutturali che stanno avvenendo nel mondo. Vogliamo costruire un polo dell’innovazione, il Digital innovation Hub Terni 2030, dove si incontrino formazione, università, impresa e ricerca. Una città viva e dinamica volta a costruire partnership e relazioni internazionali strategiche per lo sviluppo.
Non deve più esistere un problema riguardante la dignità delle persone a cui la nostra amministrazione non sia in grado di dare risposta. Procedere dritti verso il futuro, ma insieme per andare lontano. Le politiche sociali torneranno a rispondere ad una visione volta a garantire l’effettiva e tangibile esigibilità dei diritti fondamentali dei portatori di diritti. Una comunità dove ogni ternano ha pari dignità sociale. Apriremo nuove interlocuzioni con le istituzioni regionali per garantire che i fondi stanziati siano dedicati a progetti coerenti con le vere priorità del welfare. Rimoduleremo i servizi per le persone con disabilità, per garantire un’offerta eterogenea e di qualità, per una vera libertà di scelta. Abbiamo il dovere di aiutare le persone che la crisi sta mettendo in ginocchio, come quei piccoli imprenditori che, oltre alle difficoltà, vengono vessati dalle istituzioni e dagli istituti di credito”. 

Quale è il suo giudizio sincero sulle ultime giunte che hanno guidato Terni? E come trova oggi lo stato complessivo della città? 

“Se il 10 giugno i cittadini ternani potranno voltare pagina attraverso le elezioni è solo grazie al M5S. Per oltre 15 anni l’alternanza non è esistita, a noi sono bastati tre anni e mezzo per rompere questo equilibrio. Basta un semplice calcolo per capire cosa è cambiato con il nostro arrivo. Un dato oggettivo, incontrovertibile.
Il fallimento politico delle passate amministrazioni è sotto gli occhi di tutti. Inutile riepilogare l’elenco delle responsabilità di chi ha devastato la città. Sotto le ceneri che lasceranno in eredità a chi verrà dopo di loro, si nasconde ancora quella fiamma caparbia e quella capacità di reazione che contraddistingue, da sempre, il carattere dei ternani”. 

Esiste ancora qualche differenza fra i concetti di destra e di sinistra? 

“Rispondo facendo mie le parole di Alcide De Gasperi: “Si parla molto di chi va a sinistra o a destra, ma il decisivo è andare avanti e andare avanti vuol dire andare verso la giustizia sociale”.

Per un politico e un amministratore l’onestà è una qualità sufficiente ed esaustiva? 

L’onestà è un prerequisito di accesso alla politica. Amministrare significa avere la forza, la competenza, la determinazione e la volontà di andare avanti con una decisione quando questa fa parte del mandato conferito dai cittadini e riguarda l’interesse collettivo. Amministrare vuol dire attivare energie e bisogno di partecipazione. Motivare chi lavora con te, condividendo obiettivi condivisi. Dialogare con tutti per cercare le soluzioni migliori, alzare la testa oltre i propri limiti e confini, attivare pubbliche relazioni per stringere legami con altre realtà virtuose, aumentare le opportunità per il tuo territorio. La capacità di ascoltare tutti, ma saper decidere. Metterci la faccia, sempre, condividendo i risultati e assumendosi la responsabilità degli errori. Amministrare Terni oggi vuol dire soprattutto restituire ai ternani l’entusiasmo, la voglia di vivere la loro città, far divampare una nuova speranza”.

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Andrea Giuli
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