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Terni, dalla Regione nove milioni di euro per rifare il look all’Università di Pentima

Agabiti: "Sfida finalizzata alla qualità dell’insegnamento e all’inclusione umana e territoriale"

TERNI – La Regione ha approvato, ieri 8 giugno, la delibera che prevede un primo stanziamento di 9 milioni di euro per la riqualificazione architettonica e funzionalizzazione dell’area di Pentima. Una delibera che arriva dopo la firma del protocollo d’intesa che vede il coinvolgimento dell’Università degli Studi di Perugia, della Regione Umbria e del Comune di Terni. “Si tratta  di un progetto culturale e di istruzione con una forte ricaduta sull’intera regione – afferma l’assessore regionale all’istruzione Paola Agabiti –  che potrà contare su investimenti per oltre venti milioni di euro e che manifesta la volontà dell’amministrazione regionale di arricchire un’offerta formativa di alto livello, capace di coinvolgere l’intero territorio ternano nella formazione universitaria, allargando la platea di coloro che ambiscono ad un insegnamento superiore di qualità”.

Il progetto

Il progetto riguarda interventi su strutture edilizie esistenti presso la località di Pentima Bassa, nel Comune di Terni, di proprietà della Regione Umbria. Gli interventi previsti sono finalizzati alla messa in sicurezza, prevenzione sismica, efficientamento energetico e adeguamento degli edifici alle norme vigenti – sia in tema di misure antincendio che di eliminazione delle barriere architettoniche – per lo svolgimento di attività didattiche, laboratoriali e di ricerca nell’ambito dell’istruzione terziaria, accademica e non. A questi interventi si affianca la recentissima approvazione del progetto della pista ciclopedonale che dalla stazione condurrà al campus. Un intervento da 640 mila euro finanziato da ministero Infrastrutture e trasporti nell’ambito del bando Ciclovie urbane.

Edifici e i nuovi spazi

Per quanto riguarda la delibera, gli edifici oggetto di intervento saranno assegnati mediante convenzioni specifiche con la Regione, all’Università di Perugia e alla Fondazione Its Umbria per lo svolgimento delle attività didattiche e di ricerca. La Regione, nel completare la sistemazione della struttura, metterà inoltre a disposizione dell’Università degli Studi di Perugia ulteriori spazi al fine di prevedere una struttura destinata a ospitare studentesse e studenti universitari, realizzando anche azioni volte al potenziamento di percorsi Its (Istituti Tecnici Superiori) nell’area interessata.

Centro formativo di ricerca

Ci sarà anche la possibilità di costituire un centro formativo e di ricerca che possa fungere da riferimento per il tessuto industriale locale, fornendo formazione, aggiornamento, supporto alla sperimentazione industriale e alla ricerca di base e applicata. “E’ compito e dovere delle istituzioni  – conclude l’Assessore Agabiti – fornire agli studenti e alla collettività gli strumenti per raggiungere gli alti obiettivi di una preparazione di eccellenza. Solo su queste basi e con queste condizioni un territorio può crescere e trattenere tutte le risorse umane che ha potuto formare e crescere al suo interno. E’ una sfida tangibile finalizzata alla qualità dell’insegnamento e all’inclusione umana e territoriale di una intera regione”.

 

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