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Terni, crisi in Comune: la ‘spallata’ politica della Camera di commercio

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Terni, crisi in Comune: la ‘spallata’ politica della Camera di commercio

Andrea Giuli
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TERNI – Molti dati economici territoriali non certo confortanti sulle imprese e sull’occupazione. Interessanti e da approfondire.

Il documento camerale Ma, a quattro ore dal consiglio comunale decisivo che potrebbe far calare il sipario sull’amministrazione Di Girolamo, la conferenza stampa del,presidente della Camera di commercio, Flamini, suona davvero bizzarra, ancorché legittima, e, soprattutto, assume un contenuto e un senso profondamente ed esplosivamente politico. C’è poco da fare. Un documento, quello letto da Flamini, che sembra anche aver scontato una non corale condivisioni da parte dei soggetti che all’interno dell’ente camerale rappresentano varie associazioni fattoriali, sociali e di categoria. Anche perché, fuori dai denti e senza infingimenti, il documento del presidente della Camera di commercio suona come un fermo de profundis verso il sindaco e la sua Giunta. E nonostante alcuni tentativi dello stesso Flamini di precisare e distinguere. Un tentativo messo in atto, durante la conferenza stampa, anche dal rappresentante della cooperazione, Sandro Corsi in veste di pompiere e pontiere.

La spallata di Flamini Al di là dei dati e delle critiche alle politiche messe in atto dai vari enti in questi anni, nonché le solite reprimende su “Perugia matrigna” e “Terni succube”, ecco alcuni dei passaggi  “politici” più significativi della relazione di Flamini. Nero su bianco:

Il documento condiviso tra categorie e associazioni, ma – dice e scrive Flamini – questa conferenza cade in un momento assai delicato ma trattasi di casualità e pensato in un altro frangente…Credo fermamente che questo processo di impoverimento generale sia il frutto di comportamenti sbagliati, approssimativi e non corretti da parte di tutti e in special modo di chi ha nelle mani la governance politica, economica e di rappresentanza delle parti sociali…..le note vicende che interessano la nostra amministrazione comunale…noi vogliamo un profondo e radicale cambio di passo della nostra rappresentanza politica. E per ciò che con questo nostro, ultimo appello chiediamo con forza alla politica di prendersi le proprie responsabilità, assicurando un profondo rinnovamento  troppo spesso declamato e mai praticato….questo territorio ha bisogno di un rinnovamento vero della governance la quale a nostro giudizio ha bisogno di una guida condivisa ed autorevole”.

Puntualizzazioni Quindi, le puntualizzazioni del presidente camerale che, per il vero, aggiunge sale sulle ferite: “La Camera di commercio è un ente pubblico che non si sostituisce alle varie associazioni di categoria nè alla politica, ma il contenuto politico di questo mio documento è al giudizio di tutti e ognuno ne trarrà le proprie conseguenze. Ma questo territorio soffre anche di troppe sindromi da solisti che non fanno il bene della comunità. Questo un po’ di rammarico me lo lascia, pur nel rispetto delle posizioni di tutti. Forse tutti noi dovremmo cominciare ad essere più chiari e non parlare di aria fritta”.

Siparietto con Confesercenti Mancava il suggello del presidente di Confesercenti Terni, Federici che, sempre nella conferenza stampa di giovedì, sente il bisogno di affermare: “La mia organizzazione è per la continuità di questa amministrazione comunale”. Pronta la piccata bacchettata di Flamini:”il tuo intervento è inappropriato, qui non si fa politica o endorsement”. A posto. Con buona pace dell’economia. Tra poche ore ne riparleremo.

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Andrea Giuli
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