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Terni, Cosec all’attacco: “Il Comune chiarisca su rette delle mense e precarie”

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Terni, Cosec all’attacco: “Il Comune chiarisca su rette delle mense e precarie”

Redazione
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TERNI – Torna a farsi sentire il Cosec, Comitato Servizi Educativi, nella passata consiliatura pungono dell’amministrazione comunale sulla questione mense e non solo. In una nota su facebook, il comitato chiede conto al Comune su alcune questioni:

Mense. Prima di tutto, la questione rette delle mense: “Alcuni genitori allarmati ci informano di una situazione che avevamo previsto e denunciato anni fa. A quanto pare, l’Ufficio Scolastico non consente più di rateizzare le morosità pregresse relative alle rette delle mense scolastiche, avendo incaricato la Gemos del servizio di riscossione, come previsto dalla concessione del servizio di refezione, da noi avversato con tutte le forze.
A quanto pare, la Gemos  ha intimato ai morosi di saldare il debito entro lo scorso 30 settembre. Quindi ci domandiamo, nel caso di mancato pagamento entro la scadenza fissata, ai bambini, che non possono uscire da scuola e non possono portare il pasto da casa, viene comunque garantito ai bambini il diritto a mangiare?  Se quanto sospettiamo fosse vero, cosa possiamo dire? Abbiamo finito le parole. Ribadiamo con forza la necessità di Rimodulare le fasce Isee, un gesto che potrebbe aiutare moltissime famiglie incolpevoli, ad essere in regola con i pagamenti”

Precari. Poi la stabilizzazione delle lavoratrici precarie dei Servizi Educativi Comunali: “In perfetta continuità con la Giunta Di Girolamo – scrive il Cosec – la Giunta Latini prosegue di fatto  il processo di smantellamento dei Servizi Educativi Comunali, a causa della mancata assunzione dei 7 istruttori educativi e 2 istruttori didattici, che avrebbe dovuto perfezionarsi a settembre 2019, sbandierata con tanto di post trionfalistici dell’Assessora Valeria  Alessandrini, tanto per riprendere un felice epiteto, quanto mai calzante, coniato riguardo al pagamento delle cedole librarie, avvenuto con 9 mesi di ritardo. Quindi, vi domandiamo come avete intenzione di tutelare i bambini e le famiglie, ai quali millantate di tenere tanto?”