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Terni, convalidato l’arresto del pusher di Flavio e Gianluca: “Vendette loro metadone, letale su chi non è in cura”

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Terni, convalidato l’arresto del pusher di Flavio e Gianluca: “Vendette loro metadone, letale su chi non è in cura”

Redazione
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TERNI— Sul campo dietro alla parrocchia di San Giovanni campeggia uno striscione scritto a mano: “Ciao Gianluca e Fabio. Da tutti noi”. Lo hanno lasciato gli amici dei due ragazzi adolescenti morti nel sonno nella notte fra il 6 e 7 luglio scorsi dopo aver assunto un mix di sostanze letali (codeina e metadone, mescolati con aranciata).

Un dolore immenso, che ha sconvolto due famiglie ma anche il gruppo di amici che a distanza di giorni fanno ancora fatica ad accettare quello che è successo. Uno scambio da 15 euro: due manubri per la palestra contro una mezza boccetta di metadone allungato con acqua che però il pusher ha venduto ai ragazzi dicendo fosse codeina.

Il Gip di Terni Barbara Di Giovannantonio ha convalidato l’arresto dell’uomo, accusato di “morte in conseguenza di altro delitto” . Nelle motivazioni della sentenza, tutta l’assurdità della storia: ““L’effetto letale del metadone su Flavio e Gianluca è conseguenza dell’alta concentrazione della sostanza – si legge– Il metadone che viene spesso utilizzato nei tossicodipendenti può avere una potenzialità letale se assunto da soggetti privi di tolleranza agli oppioidi”.“In soggetti non tossicodipendenti – dice il Gip – l’efficacia della sostanza è tale che anche una minima quantità può determinare il decesso. Flavio e Gianluca non erano tossicodipendenti”. Il gip scrive inoltre che il pusher “era ben consapevole della minore età dei due ragazzi, che frequentava da tempo, ma aveva sottovalutato gli effetti del dosaggio su di loro, vedendoli robusti di corporatura”.

Genitori e Figli. Flavio, “Il Gigante buono”, era figlio di due medici e la sera della tragedia, nonostante il malessere era tornato a casa da solo, al volante della sua minicar. Poi ha telefonato agli amici, una volta a casa, dicendo di essere arrivato. Giocava pilone nel Terni Rugby ed aveva trascinato anche Gianluca. I due erano diventati amici inseparabili grazie alle madri, che si sono conosciute al gruppo neocatecumenale di preghiera: da quel momento, non hanno più smesso di uscire insieme e spesso si ritrovavano a cena l’uno in casa dell’altro. Gianluca invece è rimasto con il gruppo al campo fino alle 1 di notte. Ha iniziato a vomitare la sostanza violacea, gli amici hanno cercato di convincerlo ad andare in ospedale ma lui non ha voluto per non allarmare la famiglia. Dopo le 1, insieme ad un amico, è arrivato a casa ed è andato a dormire. E non si è più risvegliato.

Autopsia Domani gli esami tossicologici ed autoptici chiariranno esattamente le cause della morte, poi si attende l’ok per il ritorno delle salme a Terni. Non c’è ancora l’ufficialità ma le esequie dovrebbero svolgersi lunedì in Duomo oppure a Sant’Antonio congiuntamente.

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