CARICAMENTO

Scrivi per cercare



Terni, controllo dei Nas nel canile comunale di Monte Argento

Cronaca e Attualità Terni

Terni, controllo dei Nas nel canile comunale di Monte Argento

Redazione
Condividi
Un canile
Un canile

TERNI – Carenze strutturali sono state riscontrate dal Nas di Perugia durante un controllo all’interno del canile rifugio comunale Lai di Monte Argento, a Terni. In base a quanto disposto dai carabinieri, il canile continuerà ad ospitare e a gestire i 236 cani, ma non potrà ricevere altri ingressi. I cani ospitati potranno continuare a essere adottati dai cittadini.

L’assessore “Prendiamo atto del provvedimento eseguito” commenta in una nota l’assessore al Benessere animale, Elena Proietti, ricordando che nel marzo 2016 lo stesso canile era stato posto sotto sequestro. “Già dalla prossima settimana – annuncia l’assessore – mi adopererò per incontrare i vertice della Usl per un confronto tecnico e l’assessore regionale Barberini per illustrare l’emergenza”. “I tecnici ci assicurano – continua l’assessore – che la situazione strutturale di oggi è assolutamente identica a quella in cui si verificò il dissequestro con il nulla osta della Usl nel novembre del 2016”.

“Naturalmente anche in questo caso- prosegue –  considerato che oggi sono passati solo tre mesi dal nostro insediamento, non possiamo che sottolineare il fatto che ereditiamo una situazione gestita dalle precedenti giunte”. “Ci risulta che i Carabinieri dei Nas abbiano posto sotto sequestro lo stesso canile nel marzo del 2016. In quel caso però la Usl Umbria 2 ha provveduto a concedere il nulla osta sanitario per la riapertura otto mesi dopo a seguito di alcuni interventi eseguiti dal Comune”.
“Le nuove contestazioni di ieri da parte dei Nas riguardano alcune carenze strutturali. Peraltro i tecnici ci assicurano che la situazione strutturale di oggi è assolutamente identica a quella in cui si verificò il dissequestro con il nulla osta della Usl nel novembre del 2016”.
“Ad oggi la situazione è dunque questa: il canile continuerà ad ospitare e a gestire i 236 cani, ma non potrà ricevere l’ingresso di altri. I cani ospitati, tuttavia, potranno continuare a essere adottati dai cittadini e quindi a uscire dal canile”.
“Rileviamo che, sempre sulla base di quel che ci riferiscono i tecnici, il Comune di Terni con l’allora sindaco Di Girolamo, durante il periodo di sequestro del 2016, avanzò richieste per finanziamenti di 200mila euro alla Regione Umbria che peraltro erano già state avanzate anche in precedenza fin dal 2011 quando venne redatto un progetto specifico per Monte Argento. Le richieste di finanziamento traevano giustificazione come scritto nelle lettere inviate allora alla Regione perché “ il Comune di Terni non può sostenere i costi di custodia dei cani nelle strutture esterne considerato il pesante impegno economico che sostiene ogni anno per la gestione dei numerosi animali abbandonati sul territorio”.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere