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Terni, controlli sui ponti: “Resoconto in Comune”. A Toano residenti sugli scudi

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Terni, controlli sui ponti: “Resoconto in Comune”. A Toano residenti sugli scudi

Emanuele Lombardini
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TERNI – La questione dei ponti e della sicurezza continua ad agitare Terni, dopo i fatti di Genova. Immediatamente dopo la tragedia, il consigliere comunale del Pd Francesco Fillipponi aveva sollevato la questione chiedendo che il Comune effettuasse immediati controlli di stabilità.

L’assessore competente Enrico Melasecche Germini gli risponde con una nota: “In merito alla situazione del territorio comunale – dice  è su questo che la giunta ha competenze, confermo che tutto è sotto controllo. Fa eccezione, a detta dei tecnici, per una struttura metallica su cui i tecnici sollecitano da anni un intervento risolutivo ed in merito alla quale verrà quanto prima indetto un summit tecnico-legale- amministrativo per prendere le decisioni del caso”. “In particolare per la struttura di Ponte Le Cave – continua Melasecche – i tecnici del Comune, dopo apposita perizia, confermano che la fessurazione è dovuta ad una muratura di contenimento che avrebbe dovuto prevedere fin dall’inizio tale cesura per cui tranquillizzano in modo assoluto. Quanto a quella struttura portante va eliminato un albero cresciuto spontaneamente sul terrapieno di dimensioni tali da creare con le radici in futuro dei problemi. Provvederemo comunque entro breve ad eliminarlo”.

Brizi: resoconto in Comune. A tal proposito, il consigliere di Forza Italia Federico Brizi, in un’altra interrogazione chiede di “portare a conoscenza del consiglio comunale l’esito dei controlli svolti su ponti, cavalcavia e viadotti della città. Solo col monitoraggio e con appropriati interventi manutentivi si possono evitare conseguenze spiacevoli o addirittura disastrose”-

Raccordo. Melasecche ha chiesto poi controlli urgenti ai tecnici del Comune sul ponte stradale del raccoedo Terni-Orte: “Stanno circolando – dice –  una serie di video in cui in cui si notano anche delle stuccature  su precedenti fessurazioni, che sappiamo non sono interventi di consolidamento ma anzi rischiano di mascherare eventuali problemi. Anche se la competenza è di Anas  ho chiesto ai tecnici del Comune di compiere un sopralluogo e di informarmi immediatamente sull’esito delle verifiche. Ho inoltre disposto una verifica generale di tutti i ponti e i cavalcavia di competenza comunale e chiesto di predisporre una lettera al capo compartimento Anas per avere rassicurazioni su tutte le strutture sospese di loro competenza e che insistono sul nostro territorio a cominciare dal viadotto di via Trevi che ha strutture molto alte”.

Polemica su Toano. L’Anas dal canto suo, in una nota ha fatto sapere che sui ponti di sua competenza non si segnala alcun problema di stabilità, in particolare per Terni riferendosi al viadotto di Toano. I residenti però non si fidano e annunciano una petizione per chiedere ulteriori  controlli e maggiori interventi, dato che il ponte è datato.

Provincia: ponti ok ma servono soldi. Giampiero Lattanzi, presidente della Provincia di Terni, da un lato rassicura sulla stabilità dei ponti di competenza dell’ente, ma dall’altro torna a battere cassa: “Sono in corso da tempo, con Anas stessa, lavori sui principali ponti stradali della rete viaria di competenza- dice – La maggior parte degli interventi riguarda le riparazioni post sisma, dopo gli effetti provocati dal terremoto. In nessun caso si sono riscontrate emergenze particolari ma le opere stanno riguardando la risistemazione di parti danneggiate, il miglioramento delle barriere di sicurezza e la ripavimentazione dei tratti carrabili. Su tutti i ponti interessati dai cantieri non ci sono interdizioni al traffico veicolare, civile e commerciale. Le strutture interessate sono dieci in tutto: Ad Amelia sulla SR 205 e sulle SP 8 e 31 (su quest’ultima due ponti); ad Acquasparta sulla SP 113 e sulla SR 418; a Terni sulla SP 62; a Fabro sulla SP 106, ad Allerona sulla SP 51 e ad Attigliano sulla SP 11. L’attenzione è posta anche sugli altri ponti e cavalcavia della rete stradale provinciale dove la situazione è sotto controllo concentrandosi soprattutto sui trasporti eccezionali. Gli interventi sono attivi da tempo a seguito di una tempestiva e rapida ricognizione svolta dalla Provincia all’indomani degli eventi sismici ed hanno preso in considerazione i più importanti ponti del territorio per assicurare, insieme a Regione ed Anas, uno standard di sicurezza elevato a vantaggio degli automobilisti e delle attività commerciali ed economiche in genere”

Poi l’allarme: “I tagli imposti alle Province, come noto, mettono questi enti in gravissime difficoltà finanziarie, rendendo molto difficoltoso assicurare quelle funzioni fondamentali assegnate dalle leggi in materia di strade e sicurezza stradale. Concordiamo col presidente dell’Unione delle Province italiane Variati che in un comunicato ha ricordato che i tagli indiscriminati del 2015 hanno impedito alle Province di proseguire i programmi di manutenzione dei 130 mila chilometri di strade e degli oltre 30mila tra ponti, viadotti e gallerie”.

 

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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