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Terni, consiglio comunale: in 10 fra gli ex ‘morosi’ indagati per falso

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Terni, consiglio comunale: in 10 fra gli ex ‘morosi’ indagati per falso

Redazione politica
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TERNI – Prosegue la vicenda relativa ai consiglieri comunali di Terni morosi. Dopo il saldo delle pendenze e la decadenza, a seguito di una condanna per la legge Severino, dell’ormai ex capogruppo di Forza Italia Raffaello Federighi, è arrivata a conclusione l’indagine relativa alle dichiarazioni mendaci degli stessi. Secondo quanto emerge, sarebbero 10 i consiglieri ai quali la Procura della Repubblica di Terni ha notificato l’avviso di conclusione indagini. Gli inquirenti contestano il reato di falso in atto pubblico, in relazione alla morosità verso il Comune di Terni. I dieci, avrebbero autocertificato di non avere debiti verso l’Ente mentre invece così non era, come poi emerso visto anche il saldo del dovuto. Dell’elenco farebbero parte i consiglieri comunali Federico Brizi e Francesco Ferranti di Forza Italia, Maurizio Cecconelli di Fratelli d’Italia, Luca Simonetti del M5s, Michele Rossi della lista Terni Civica, Emanuele Fiorini, Giulia Silvani e Monia Santini della Lega. Nell’elenco anche Raffaello Federighi, ex consigliere visto che nell’ultima seduta è stata formalizzata la sua decadenza per via della Legge Severino e l’attuale assessore Sonia Bertocco,

Da questa vicenda, nata da un esposto del consigliere Pd Orsini, resta aperto un tassello, ovvero se al momento della  falsa dichiarazione  va contestata ai dieci considerandoli già pubblici ufficiali, quindi consiglieri comunali, dato che il consiglio non si era ancora insediato oppure se fossero ancora da ritenersi semplici cittadini. Che ovviamente farebbe assumere alla vicenda una connotazione diversa.

Reazioni Sul caso intervengono il gruppo consiliare del Pd, quello di Senso civico e di Terni Immagina: «Prendiamo atto che la maggioranza aveva promesso un cambiamento ma dopo poco più di due mesi dall’insediamento, ieri il consigliere Federighi è decaduto per precedenti giudiziari e oggi apprendiamo che gran parte dei consiglieri che sostengono l’attuale amministrazione e un assessore risulterebbero indagati per falsità in atto pubblico. Verificheranno gli inquirenti la sussistenza o meno del reato, conseguente a dichiarazioni non corrispondenti al vero in sede di autocertificazione delle pendenze tributarie e dei precedenti penali. Noi ci limitiamo a denunciare la gravità politica dell’accaduto. Non possiamo infatti sottrarci dal nostro dovere, che è quello di domandare alla città come sia possibile continuare a ritenere affidabile questa maggioranza, composta da consiglieri la cui parola, fatti i dovuti distinguo, non è credibile. La prima qualità che deve possedere un politico e un buon amministratore è che la sua parola sia veritiera. Oggi sappiamo che le parole che questa maggioranza pronuncia potrebbero costituire addirittura una falsità in atto pubblico”.

Lega “In relazione all’avviso di conclusione delle indagini preliminari – scrive in una nota il capogruppo Lega in consiglio, Cristiano Ceccotti – la Lega rileva che si tratta di un atto dovuto in quanto le indagini coinvolgono situazioni diverse che meritano compiuto e distinto approfondimento. Per quanto riguarda le posizioni che interessano i Consiglieri della Lega, si rileva che si tratta di tutte ipotesi di mera dimenticanza che privano di rilevanza penale le dichiarazioni. La Lega esprime piena fiducia nella magistratura che non mancherà di rilevare la buona fede e l’onestà dei consiglieri”.

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