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Terni, conclusa l’emergenza bomba: l’ordigno è stato fatto esplodere nella cava

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Terni, conclusa l’emergenza bomba: l’ordigno è stato fatto esplodere nella cava

Redazione
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La brillatura della bomba (screenshot da TeleGallieo)

TERNI– Il grande esodo è iniziato alle 6 e si è concluso alle 12.45, quando gli artificieri del sesto reggimento Pionieri  del genio dell’esercito, di stanza a Roma hanno cominciato il disinnesco della bomba da remoto.  Tecnicamente, verrà innanzitutto preparato il sito per consentire agli artificieri di avere ampia libertà di movimento, successivamente si procederà con il despolettamento ed infine l’ordigno verrà trasportato alla cava di San Pellegrino dove verrà fatto brillare.

L’evacuazione di 11.131 persone fra Gabelletta e Cesi si è svolta senza particolari problemi ed a supporto di Polizia, Carabinieri e Protezione Civile è giunto anche l’esercito.  In campo il sergente maggiore Giovanni De Simone, il maresciallo capo Andrea Fagiani e i capitani Alessandro Garramone e Vittorio Martino.La bomba contiene 140 chilogrammi di tritolo.

Al Palatennistavolo, intanto, si sta servendo il pranzo: camerieri d’eccezione gli assessori Salvati, Proietti, Bertocco, Cecconi ed Alessandrini.

Ore 14.30, il Coc ha comunicato che gli evacuati possono fare rientro nelle case. La bomba intanto è in viaggio verso la cava dove sarà fatta brillare

Alle operazioni di evacuazione hanno partecipato anche 250 volontari e 19 funzionari regionali della Protezione civile. Al centro allestito al Palatennistavolo si sono registrati invece un centinaio e 90 hanno usufruito del servizio mensa.

Il Comune in una nota  spiega: “Gli artificieri dell’Esercito hanno terminato la neutralizzazione dell’ordigno senza problemi. Ora è possibile il rientro graduale nelle proprie abitazioni. E’ stato riattivato il servizio di navetta per le persone che non sono munite di mezzi di trasporto. La popolazione è informata sul rientro anche dagli altoparlanti della Protezione Civile”.

Ore 15.30: l’ordigno bellico si trova all’interno della cava di San Pellegrino e gli artificieri stanno lavorando al suo brillamento

Alle ore 17.40 la bomba, dopo essere stata coperta all’interno della cava di San Pellegrino, è stata fatta esplodere, senza alcun problema, dagli artificieri. Domani pomeriggio alle 16 sindaco, vicesindaco e dei tecnici della protezione spiegheranno le operazioni nel corso di una conferenza stampa.

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Prefetto ringrazia  Così il prefetto De Biagi: “A conclusione della bonifica dell’area di Cesi dall’ordigno bellico rinvenuto lo scorso 24 luglio desidero esprimere a tutti coloro che hanno collaborato alla piena riuscita delle operazioni e vivissimi complimenti e ringraziamenti.
Anzitutto agli Ufficiali e agli artificieri del 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma che con grande maestria hanno condotto i delicati interventi di messa in sicurezza e successivamente di brillamento del pericoloso ordigno; e poi a tutti coloro che hanno assicurato il proprio impegno, senza risparmio e con grande professionalità, fondamentale per la perfetta riuscita delle complesse operazioni di evacuazione, di controllo e messa in sicurezza dell’area e di costante assistenza alla popolazione coinvolta. Un grazie sincero al Sindaco e a tutte le articolazioni del Comune di Terni, alla Regione e al suo sistema di protezione civile, alla Provincia, a tutte le Forze di Polizia, ai Vigili del Fuoco, all’Autorità Sanitaria nelle varie articolazioni intervenute, alla Croce Rossa Italiana, ai gestori dei servizi pubblici coinvolti, al Comune di Narni e al proprietario della cava in cui è stata fatta brillare la bomba, all’ENAC e a tutti i volontari che ancora una volta hanno fornito un esempio di grande disponibilità, passione e competenza.
Grazie ai cittadini che hanno collaborato con senso civico sopportando, con sensibile consapevolezza, gli inevitabili disagi connessi agli interventi e grazie agli organi di informazione che hanno accompagnato con equilibrio le operazioni fornendo preziose notizie di servizio alla popolazione coinvolta.
Consentitemi, infine, di esprimere una nota di merito anche ai dirigenti e al personale della Prefettura che mi hanno supportato nell’impegno senza risparmio alcuno e con grande professionalità. Sono convinto che la comunità ternana abbia dato nella circostanza un esempio di compattezza, di senso istituzionale e di spirito di sacrificio che costituisce ottimo auspicio anche per ogni altro futuro impegno a cui dovesse essere chiamata”.