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Terni, Comune ‘moroso’ verso Asm: “La prova delle bugie sui debiti, se ne vadano”

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Terni, Comune ‘moroso’ verso Asm: “La prova delle bugie sui debiti, se ne vadano”

Andrea Giuli
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TERNI – Dopo quella, in tempo reale, del M5S, attraverso il consigliere comunale De Luca, nelle ore scorse si è registrata quella del capogruppo di FdI a palazzo Spada, Marco Cecconi, in merito alla comunicazione ufficiale del direttore generale dell’Asm, Tirinzi, all’indirizzo del Comune stesso (lettera anticipata e pubblicata da lanotiziaquotidiana.it), in cui il manager pubblico chiede conto e dettaglia al Comune circa 20 milioni di crediti, alla data del 31 dicembre scorso. Ecco la presa di posizione in merito di Cecconi:

“La lettera del direttore dell’Asm al Comune sui crediti che l’azienda vanta nei confronti di palazzo Spada solleva il coperchio di una pentola che ribolle da troppo tempo, stracolma di debiti. Si tratta di un verminaio che denunciamo da anni, dato che, bilancio dopo bilancio, chiediamo inutilmente alla giunta una ricognizione definitiva del dare/avere con le partecipate. Del resto, il primo documento passato in consiglio comunale nell’ottobre scorso sul Piano di riequilibrio varato per ripianare il predissesto, accennava a cifre approssimate per difetto. I conti in sospeso con le partecipate a quella data erano oggetto soltanto di una “preliminare ricognizione”. Dicemmo allora che c’era sicuramente dell’altro. Poi, a gennaio, ci ha pensato il Viminale che, tra le 18 censure messe nero su bianco, ha contestato al Comune proprio il fatto che nel Piano di riequilibrio mancasse “la ricognizione di tutte le partite debitorie con le partecipate”. Anche in quella occasione, abbiamo fatto interrogazioni ed atti di indirizzo, citando proprio l’Asm e chiedendo se non fosse il caso di integrare quel Piano, includervi ulteriori alienazioni per ripianare gli altri debiti. Adesso Tirinzi, nella sua nota al Comune, fa chiaramente intendere di un pregresso di lettere inutilmente indirizzate a palazzo Spada per sollecitare pagamenti mai incassati. Del resto, tra i crediti dell’Asm ce ne sono alcuni che sono ormai oggetto di decreti ingiuntivi. Soprattutto, nella nota del direttore di Asm c’è tutto un amplissimo spettro di inadempienze, contabili e non solo, dal recupero della Tari alla pubblica illuminazione. Ecco, nella lettera di Tirinzi c’è la prova della bugia, la certificazione di un dissesto senza “pre”, la conferma della deriva dei servizi pubblici e dell’incapacità politica di governare. L’abbiamo detto ad ottobre e lo ripetiamo più che mai adesso: l’unico gesto di dignità ancora possibile per Di Girolamo e i suoi è quello di farsi da parte”.

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