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Terni, commemorazione dei defunti, il vescovo: “Ritrovare la pietas smarrita”

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Terni, commemorazione dei defunti, il vescovo: “Ritrovare la pietas smarrita”

Emanuele Lombardini
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TERNI – Nonostante le dimensioni ridotte della chiesa, tanta gente ha accompagnato stamattina la cerimonia per il ricordo dei defunti e dei caduti che si è svolta al cimitero di Terni. A presiedere sia la Santa Messa che il successivo corteo il vescovo monsignor Giuseppe Piemontese, insieme al vicario generale monsignor Salvatore Ferdinandi. Presenti il sindaco Leonardo Latini, il consigliere provinciale e vicesindaco di Calvi Sandro Spaccasassi in rappresentanza del presidente Lattanzi, il prefetto Paolo De Biagi, il Questore Antonino Messineo, il comandante dei Carabinieri Davide Rossi, i vertici della Guardia di Finanza, il senatore Leonardo Grimani, il vicepresidente della Regione Fabio Paparelli, l’assessore regionale Giuseppe Chianella, i consiglieri regionali Andrea Liberati ed  Emanuele Fiorini, l’assessore comunale Valeria Alessandrini, il consigliere comunale Alessandro Gentiletti, oltre alle associazioni combattentistiche e d’arma ed i sindacati confederali.

Ricordi. Nel segno del ricordo, dei defunti in generale, ma anche per chi nell’anno è morto in circostanze tragiche, i tanti morti sul lavoro, o nell’adempimento del dovere o per malattia. Con un pensiero particolare che il Vescovo ha voluto rivolgere le vittime del crollo del ponte Morandi a Genova, al colonnello  Massimiliano Giua,  capo della Guardia di Finanza di Terni tragicamente scomparso alcuni mesi fa, a  don Gianni Colasanti pastore e maestro di tanti giovani della comunità cittadina, ad alle vittime della Prima Guerra mondiale nell’imminenza del 4 novembre, primo centenario della fine.

Pietas. Il vescovo nell’omelia ha invitato i fedeli a ritrovare il senso della ‘pietas’ che si sta smarrendo: “E come il senso religioso si sta raffreddando, anche il sentimento di pietà e di memoria verso i defunti si sta smarrendo. Forse è conseguenza di quel senso di nichilismo o di materialismo che dà peso a ciò che si tocca. La considerazione del comune destino e il desiderio di lasciare un’orma e un ricordo buono deve aiutarci a promuovere la considerazione verso i vivi e i defunti, ad alimentare i sentimenti di venerazione verso chi ci ha permesso un benessere materiale, culturale, scientifico, spirituale e morale di cui godiamo”, ha spiegato.

Speranza. Ma è anche il momento della speranza, ha spiegato il vescovo: “Se il cimitero è luogo della Memoria, della Pietas e della fede e speranza nella vita eterna, da custodire e tenere in ordine, proprio a partire da questa meta, tutti noi, che viviamo l’esperienza terrena: cittadini, Istituzioni, uomini della società e credenti abbiamo il dovere di rendere la città, luogo della nostra esistenza terrena, abitabile con la bellezza, l’ecologia, il decoro, la sicurezza, il lavoro, la salute, la festa. Tutti devono vigilare perché gli uomini siano capaci di aprire il cuore alla speranza che il bene che seminiamo, le relazioni di pace che costruiamo non termineranno con la morte, ma tutto germoglierà, sarà trasformato e trasfigurato per sempre”

Onoranze. A seguire, il corteo si è spostato all’interno del cimitero dove si è svolta  la benedizione delle corone d’alloro, la preghiera in memoria dei caduti in guerra presso il Sacrario ai Caduti e la deposizione delle corone d’alloro presso i monumenti delle varie Forze armate, corpi dello Stato associazioni combattentistiche e d’arma, e al monumento e fosse comuni dei caduti nei bombardamenti della città di Terni.

Perugia In occasione della commemorazione dei defunti, come ogni 2 novembre, il sindaco Andrea Romizi, accompagnato dalle altre Autorità civili e militari, ha reso onore ai caduti, presso il cimitero civico monumentale. Presenti, tra gli altri, il Prefetto Claudio Sgaraglia, il Generale di Brigata Vincenzo Maugeri, la Presidente del Consiglio regionale dell’Umbria Donatella Porzi, insieme all’Assessore Antonio Bartolini, la consigliera Erika Borghesi in rappresentanza della Provincia di Perugia, gli assessori comunali Barelli, Casaioli, Wagué e Perari e il Questore di Perugia, Giuseppe Bisogno. Hanno presenziato anche il comandante della Polizia Municipale Nicoletta Caponi, rappresentanti dell’Esercito, Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato, della Polizia Penitenziaria, della Polizia Municipale e dei Vigili del Fuoco, nonché rappresentanze delle associazioni combattentistiche e d’arme. La cerimonia si è aperta con il picchetto d’onore e la deposizione delle corone da parte delle autorità civili e militari al monumento ai Caduti di tutte le guerre, quindi è proseguita con il consueto omaggio all’ossaia comune, alla tomba del cecoslovacco Matuska, alle tombe dei patrioti caduti nella guerra di liberazione, a quelle delle personalità politiche perugine e dei cittadini iscritti all’Albo d’Oro della città. Al termine, è stata celebrata la Santa Messa presso lo storico altarino da campo, concesso dalla sezione di Perugia dell’Associazione mutilati ed invalidi di guerra. “E’ una giornata molto sentita da tutti i perugini -ha detto, a margine della cerimonia, il Sindaco Romizi- e rendiamo volentieri omaggio ai caduti, alle personalità politiche e civili cittadine, agli iscritti nell’Albo d’Oro di Perugia, secondo una tradizione che portiamo avanti convintamente. Oggi il nostro pensiero va anche a tutti quei servitori dello Stato che hanno sacrificato la propria vita per la comunità.”

Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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