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Terni, CLT Volley senza campo di allenamento minaccia il ritiro, il Comune: “Non è colpa nostra”

Cronaca e Attualità Terni

Terni, CLT Volley senza campo di allenamento minaccia il ritiro, il Comune: “Non è colpa nostra”

Redazione
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TERNI – La situazione delle palestre cittadine è ancora lontana dalla soluzione definitiva nonostante, come l’assessore allo sport Proietti ha specificato, si vada per il 2020, verso la trasformazione in impianto sportivo delle palestre della scuola media Marconi e dell’istituto comprensivo Benedetto Brin.

A rilanciare la questione è stata la formazione del CLT Volley, militante nella serie B maschile che venerdì sera è stata costretta a rinunciare all’allenamento, avendo trovato occupata la palestra che le è stata assegnata. In una dura nota, i dirigenti del sodalizio aziendale, hanno minacciato il ritiro dal campionato. Al Paladivittorio, era infatti in campo la Ternana Futsal di calcio a 5 e la squadra si è dovuta allenare nella palestra del proprio centro sportivo, inidonea  per la categoria.

Problemi Una stagione tribolata, per gli aziendali, che come riferisce sporterni.it,  di fronte all’impossibilità di utilizzare il palazzetto dell’Itis, hanno  dovuto individuare altrove le palestre per i quattro allenamenti settimanali, trovando solo nove volte libero il PalaDivittorio: fra liceo Angeloni, palestra di casa e Sangemini, è stato un costante peregrinare. L’Itis poi, andato a bando, ora ha tutto il monte ore occupato dagli allenamenti di diversi settori giovanili. La soluzione che permetterebbe di ovviare queste criticità sarebbe quella di avere a disposizione due volte a settimane il Di Vittorio, una volta la palestra dell’Angeloni e una volta l’Itis.

“Negli ultimi anni il CLT, circolo dell’Acciai Speciali Terni aperto a tutta la città e non solo ai dipendenti – sottolinea il presidente Giovanni Scordo – ha effettuato significativi investimenti nell’impiantistica sportiva: basti ricordare la riqualificazione della piscina olimpionica Clt la realizzazione della sede della sezione canottaggio a Piediluco in un area prima degradata, e i tre nuovi campi di Padel in via Muratori. Tutto questo senza alcun contributo pubblico”. Dopo le feste, gli aziendali decideranno se proseguire, ma intanto coach Denora, svincolatosi, ha ricevuto il nullaosta per andare ad allenare in A3.

Proietti L’assessore Proietti interviene sulla vicenda: “L’utilizzo degli impianti sportivi del comune di Terni – dichiara  – è regolato da un calendario dove la priorità dell’occupazione è data ai campionati in corso. Se c’è stato un disguido al Pala Di Vittorio, come quello evidenziato dal Clt non lo si deve ad un’inefficienza dell’amministrazione comunale ma ad un errore di comunicazione da parte della Ternana Futsal calcio a 5 che ci ha fornito un calendario incompleto e mancante della data di campionato prevista venerdì 20 dicembre. L’assessorato che io rappresento è venuto incontro in tutti i modi alle esigenze legate agli allenamenti delle squadre del Clt e continuerà a farlo nei limiti delle esigenze dei campionati”.

Le scuse della Ternana Futsal. In serata, arriva la lettera di scuse del club rossoverde: “La ASd Futsal Ternana partecipante al campionato di serie C1 di calcio a 5, in merito alle polemiche insorte per la mancata disponibilità del Paladivittorio per il CLT Volley nella serata del 19 dicembre in virtù della contemporaneità con la partita di campionato Futsal Ternana-Città di Orte, si assume la responsabilità di quanto accaduto in quanto nell’elenco delle partite casalinghe, consegnato all’ufficio comunale competente ad inizio di stagione, non è stata inserita, per errore, la data del match contro la “Città di Orte”. Nello scusarci con la società in questione, il CLT, che ha dovuto forzatamente saltare la seduta di allenamento pre-partita, e con l’assessore allo sport, Elena Proietti, coinvolta ingiustamente nella vicenda in quanto, come specificato sopra, la responsabilità è esclusivamente della scrivente società, ci auguriamo che quanto precisato con la presente possa contribuire a ristabilire la verità sull’accaduto e a riportare la necessaria serenità tra le parti coinvolte nella vicenda”

 

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